NAPOLI Crollo archeologico a Baia, nei campi Flegrei. Un blocco di pietra in opera vittata si è staccato dalla parete occidentale del tempio di Venere, a pochi passi dal parco archeologico. A settembre, vennero giù alcuni mattoni del restauro degli anni '30. Si tratta di uno dei tre edifici monumentali dell'area baiana. Il cosiddetto tempio di Venere con la caratteristica forma ottagonale resa celebre dai tanti ritrattisti del gran tour, negli ultimi mesi mostra forti segnali di deterioramento. Dopo il crollo a settembre del 2013 di parte del restauro degli anni '30, la parete occidentale del complesso termale d'età adrianea (II sec. d. C.), continua a perdere pezzi. In questi giorni il cedimento di un blocco in opera vittata, causato dall'usura del tempo, complice l'assenza di manutenzione del sito. «Nessuno è intervenuto, eppure a settembre avevamo comunicato lo stato di fatiscenza e pericolo in cui versa il tempio di Venere, sul porto di Baia» fa sapere amareggiato, Josi Gerardo della Ragione, portavoce dell'associazione Freebacoli. «E' sconcertante prendere atto dello stato di degrado in cui versano i nostri principali siti archeologici. Baia, che da sola potrebbe soddisfare con la propria ricchezza culturale gran parte della domanda occupazionale cittadina, è il simbolo del controsenso flegreo. Qui dove i giovani non vanno via per scelta, ma per obbligo. Qui dove si scappa per non morire di fame. Si lascia marcire il nostro petrolio archeologico. Riscattarsi è possibile - chiosa della Ragione - attraverso la realizzazione del polo museale, il turismo ed il biodistretto». Oltre al tempio di Venere che cade a pezzi infatti a Bacoli le vestigia di età romana sono tantissime e di grande importanza Tra gli altri resti significativi sono le altre due strutture voltate a cupola come il grande tempio di Diana e il tempio di Mercurio, per non parlare del Ninfeo sommerso dell'imperatore Claudio: autentici tesori mai valorizzati.
Campi Flegrei. Tempio di Venere degrado continuo. Crolla un pezzo della facciata
A Baia, nei pressi del parco archeologico, è stato crollato un blocco di pietra in opera vittata dalla parete occidentale del tempio di Venere. Il crollo è stato causato dall'usura del tempo e dall'assenza di manutenzione. Il tempio, costruito nel II secolo d.C., mostra segnali di deterioramento e la sua situazione è stata descritta come "fatiscenza e pericolo". L'associazione Freebacoli ha denunciato lo stato di degrado dei siti archeologici della zona, che potrebbero soddisfare la domanda occupazionale cittadina. La realizzazione di un polo museale, il turismo e il biodistretto potrebbero essere soluzioni per valorizzare i resti archeologici.
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