Volterra: palazzi gravemente danneggiati a causa dei movimenti franosi quiescenti nella zona de Le Colombaie, le testimonianze dei cittadini L'allarme della Regione Toscana lanciato sul Tirreno è stato chiaro: «Il quartiere de Le Colombaie a Volterra rischia di franare». Non un'affermazione campata in aria, ma motivata da cartine e pareri di esperti. Ma che diventa impressionate facendo un giro tra i palazzi che ospitano numerose case popolari, le villette a schiera costruite a fianco e i campi che separano la zona dalle mura medievali. Ci sono schianti nelle facciate e nelle scale interne degli edifici. E ce n'è uno che è letteralmente diviso in due. «Non siamo affatto tranquilli dicono i residenti anche se i tecnici ci hanno detto che la zona è sicura». L'odore della paura. Da qui, le mura sono vicinissime. La frana della fine di gennaio non si vede bene a causa della vegetazione e delle costruzioni, ma è presente negli sguardi impauriti e preoccupati dei residenti. E si materializza appena si comincia a parlare dell'argomento. «Abito qui dal 1987 e dopo poco tempo ho cominciato a capire di essere venuta a vivere in una zona franosa», racconta Irma Guelfi che pochi anni fa ha dovuto lasciare la sua abitazione per molti mesi, proprio a causa delle difficili condizioni dell'edificio in via Di Vittorio, in pieno quartiere de "Le Colombaie". L'anziana vive in una casa popolare dal 1987 e mostra le crepe nel palazzo insieme al figlio Simone Arturi. Alcune sono sulla facciata, altre sono all'interno. Schianti sulle pareti che risalgono al passaggio del tempo, ma anche nuove, dovute agli ultimi movimenti del terreno sotto le mura. In questa zona, di palazzi come quello della signora Irma ce ne sono una decina, con dieci e oltre famiglie per ogni costruzione. Una vista mozzafiato. Sotto l'aspetto paesaggistico, Le Colombaie è in una posizione invidiabile. Si gode di una vista splendida, specie con le giornate di sole come quella di ieri, che si estende per chilometri e chilometri in direzione di Saline di Volterra. I servizi, poi, sono buoni, considerata la presenza di un supermercato e dell'istituto Carducci a pochi metri. La strada verso Volterra è in salita, ma la gente di queste parti è abituata ai saliscendi del Colle. Il quartiere, però, è situato in un'area pianeggiante a terrazza che, secondo gli esperti di geologia, rischia di franare. Tecnicamente si tratta di una frana quiescente, come ce ne sono altre a Volterra, che è definita dormiente, ma pronta a risvegliarsi. I palazzi di residenza popolare risalgono al 1985 e negli anni seguenti si è comunque continuato a costruire. Ai tempi le conoscenze geologiche non erano evolute come oggi. Ma anche nel dubbio l'edilizia non si è fermata. E i residenti della zona convivono da anni con l'incubo di doversi svegliare in piena notte per abbandonare la propria abitazione. «I tecnici del Comune hanno effettuato opere di consolidamento a ripetizione spiega Irma Guelfi facendo anche un ottimo lavoro. Hanno fatto carotaggi e sistemato numerose situazioni. Ma ogni volta che piove l'acqua scorre dalle mura come se fosse un torrente. E quando il terreno comincia ad asciugarsi notiamo nuove crepe nelle pareti».