GARDA Un nuovo volto al centro storico di Garda. Il Comune ha approvato il regolamento per i plateatici dei pubblici esercizi, che entrerà a regime nel triennio 2014-2016. L'obiettivo dell'amministrazione comunale? «Salvaguardare le caratteristiche e il valore storico, artistico e architettonico delle piazze e degli spazi pubblici che attorniano il Palazzo dei Capitani in piazza Catullo e l'edifico La Losa affacciato sul lungolago, oltre agli edifici del centro storico». In poche parole le lunghe file di tavolini sul lungolago e nella piazza centrale dovranno retrocedere per fare spazio al passeggio e alla vista di uno dei golfi più belli del lago. In particolare saranno liberati i portici dei palazzi cinquecenteschi. E anche sul lungolago, le lunghe file di tavolini attualmente posizionati in continuità sul lato della riva, verranno interrotti all'altezza dello sbocco delle contrade storiche: «Così dalle vie si creeranno dei coni visivi verso il lago - spiega il sindaco Antonio Pasotti -. E anche nelle viuzze del centro, i negozi dovranno lasciare almeno 2,50 metri di spazio libero per consentire il transito ai mezzi di soccorso». Nelle contrade, inoltre, non si potranno più appendere espositori ai muri fuori dai negozi; le tende da sole dovranno non essere troppo profonde. E ancora, ombrelloni non troppo sporgenti, tavolini e sedie in ferro omogenee e anche tovaglie e cuscini in colori armoniosi. Infine, si potranno installare i cosiddetti «giardini d'inverno», cioè plateatici chiusi da verande. «Tutto dovrà, però, ottenere l'autorizzazione della Soprintendenza ai beni architettonici - ha sottolineato Davide Bendinelli in consiglio comunale - in quanto l'intero territorio di Garda è sotto vincolo paesaggistico». L'intenzione del piano, se arriverà in tempi relativamente brevi l'ok della Soprintendenza, è quello di procedere con il ricambio di tovaglie, cuscini e bacheche già per quest'estate, mentre per il 2015 è previsto il riordino di ombrelloni, tende, tavoli e sedie. Entro il primo gennaio 2016 il «maquillage» del salotto gardesano dovrà essere terminato, mentre è concessa la deroga fino al primo marzo 2016 per l'installazione dei giardini d'inverno. «Questo non è un piano unitario, bensì ci sono regole soggettive per ognuno. Crediamo si presterà a ricorsi al Tar, perché abbiamo sentito tanti operatori che non sono contenti in quanto contiene dei favoritismi», ha però contestato l'opposizione. E interviene con una nota anche anche il presidente degli albergatori, Roberto Ginami: «Apprezziamo lo sforzo compiuto dall'amministrazione per risolvere un problema che negli anni si era aggravato, anche a causa delle continue richieste di ampliamenti. Tuttavia sarebbe stato auspicabile un po' più di coraggio e di linearità e affinché questo piano abbia efficacia, sarà fondamentale farlo rispettare».