SIENA A piccoli passi il Santa Maria della Scala si sta risvegliando. Dopo l'apertura del punto informazioni, il 25 marzo, in occasione del capodanno senese e alla presenza di Massimo Cacciari, sarà inaugurato il percorso Siena. Racconto dalle origini al Medioevo. Un progetto in cantiere da tempo e che rischiava di essere abbandonato. Invece, sulla spinta della sfida di Siena a capitale europea della cultura e del fatto che per avviarlo non stati necessari fondi aggiuntivi, la città avrà uno spazio nel quale sarà celebrata la sua storia. E guardando lontano, i promotori del comitato scientifico, tra i quali Gabriella Piccinni, (un ruolo importante l'ha avuto anche l'archeologo Riccardo Francovich prima della scomparsa), hanno già rilanciato per concludere il percorso fino a giorni nostri. Con l'inaugurazione sarà restaurato e riaperto anche l'ingresso storico, e rinnovata la segnaletica interna per valorizzare i sette percorsi museali esistenti. Quello della storia della città si snoderà in parte nello spazio che di recente ha ospitato la mostra di Steve McCurry, ovvero tra i cunicoli di tufo sottostanti, e condurrà alla scoperta di alcuni ambienti unici, come il lavatoio, la voragine del carnaio o la strada interna, inglobata dall'ospedale nella sua espansione verso Vallepiatta. Quattro le sezioni. Nella prima ci sono le prime frequentazioni nell'area di Siena, la presenza dei primi nuclei insediativi, lo sviluppo dell'abitato etrusco di Saina sui due colli di Castelvecchio e del Duomo e quello della colonia romana di Saena Iulia. Poi si passa alla caratterizzazione della città tra età tardo antica e IX secolo e lo sviluppo del Castellum Sanctae Mariae, mentre la terza parte è dedicata alla città medievale, la sua espansione tra fine XI e XIII secolo, il governo dei Nove, la contrazione urbana causa peste e le conseguenti modifiche del colle del Duomo. L'ultima sezione è dedicata al Santa Maria della Scala, con una selezione di oggetti personali e di uso quotidiano, rinvenuti negli scavi dell'ospedale. In più alcune esperienze virtuali per tablet e smartphone. «Il nostro obiettivo ha spiegato il sindaco Bruno Valentini, che ha anche annunciato la riapertura a breve dell'area bar dentro il complesso non è distribuire cultura, bensì produrla. Oggi, con una piccola, ma preziosa azione, annunciamo la ripartenza del Santa Maria della Scala, perché vogliamo essere il governo del fare».