È Sara Nocentini, vicina a Rifondazione, il nuovo assessore regionale alla cultura scelto da Rossi ma la decisione, a meno di clamorosi colpi di scena, non basterà a far rientrare lo strappo di Prc e la sua uscita dal centrosinistra in Regione dopo il rimpasto di giunta. Per Rossi un no potrebbe arrivare anche da Centro Democratico, il partito dell'ex assessore Scaletti; ma la maggioranza non è a rischio. Rossi ed il Pd si presentano abbastanza tranquilli al dibattito di oggi in Consiglio regionale sulla fiducia al governatore dopo il rimpasto di giunta. E con il nome del terzo nuovo assessore. Il partito, dopo l'arrivo in giunta della renziana Stefania Saccardi, ha invitato Rossi a togliere dal piatto il «se non c'è maggioranza si vota a maggio, sono pronto e anzi chiedo le primarie» per concentrarsi sull'ultimo anno di legislatura, Psi, Idv, Sel e PdCi confermano la fiducia, i due consiglieri di Centro Democratico potrebbero dividersi sul voto contrario e solo Rifondazione resta sullo strappo dopo il siluramento del suo assessore Salvatore Allocca, anche se ancora ieri sera una lunga riunione ha discusso il da farsi. Rossi, che rischiava di trovarsi con solo 28 voti a favore contro i 27 delle opposizioni se accanto a Prc si fossero schierati PdCi e Cd, non dovrebbe trovarsi «dimezzato». Ma non solo. Ieri sera il governatore ha scelto l'assessore alla cultura e al turismo, Sara Nocentini, ricercatrice universitaria in storia economica (collabora anche con la Sorbonne di Parigi), molto vicina a Prc tanto da aver fatto parte della segreteria di Monica Sgherri, capogruppo di Federazione della Sinistra in Consiglio regionale. Nocentini è stata tra gli attivisti del Social Forum Europeo a Firenze nel 2002 e da sempre si batte per la ripubblicizzazione dell'acqua e dei servizi, ma anche contro la precarietà nel mondo del lavoro e in favore delle donne. Sgherri sembra comunque orientata per il no alla fiducia, seguendo la disciplina di partito, e solo se il dibattito dovesse riservare aperture di credito verso il suo partito e verso l'ex assessore Allocca potrebbe optare diversamente. Il Pd ha lavorato anche sul fronte degli altri alleati con i Comunisti Italiani che fin dall'inizio hanno posto solo questioni programmatiche, come anche i Socialisti che ieri hanno condotto le trattative con il neo segretario regionale Graziano Cipriani, eletto domenica con l'85 dei voti, mentre il consigliere Pieraldo Ciucchi illustrerà una qualche preoccupazione per il quasi monocolore Pd in giunta. Sel dovrebbe esprimerà dubbi per la rottura a sinistra con Rifondazione, che la scelta di Nocentini non ha sanato, nonché la necessità di attenzione alle politiche sociali, pur confermando la fiducia. I problemi maggiori, stando alle indiscrezioni di palazzo, sono all'interno del gruppo di Cd, partito cui appartiene Cristina Scaletti, sfiduciata a sorpresa da Enrico Rossi: Rudi Russo sembra orientato a non togliere la fiducia a Rossi, mentre Maria Luisa Chincarini è data su posizioni più dure e si scommette sul suo no o sull'uscita dall'aula. La maggioranza ha preparato ieri pomeriggio la risoluzione di appoggio al presidente (che ha pubblicato il suo intervento su Facebook), con il neo capogruppo del Pd Ivan Ferrucci che ha incontrato tutti gli esponenti della maggioranza. La risoluzione, dopo essersi asetticamente limitata a «prendere atto del riassetto della giunta», elenca i punti programmatici da concretizzare. L'impegno è di varare la legge quadro sull'urbanistica, il piano energetico e quello dei rifiuti, il piano del paessagio ed il piano socio-sanitario appena revisionato, ma anche la nuova legge elettorale regionale. Unica variante alla giornata, Prc a parte, il parere di legittimità sulla revoca del vicepresidente della Regione, Stella Targetti, chiesto dal presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci. Parere che potrebbe bocciare in tutto o in parte il rimpasto di Rossi.
Toscana. Rossi trova il terzo assessore, per coprirsi a sinistra
Il governatore Enrico Rossi ha scelto Sara Nocentini, vicina a Rifondazione, come nuova assessore regionale alla cultura e al turismo. La scelta potrebbe non essere sufficiente per far rientrare lo strappo di Prc e la sua uscita dal centrosinistra in Regione dopo il rimpasto di giunta. Il partito di Rossi, il Pd, si presenta tranquillo al dibattito sulla fiducia al governatore, mentre Rifondazione rimane sullo strappo dopo il siluramento del suo assessore Salvatore Allocca. I problemi maggiori sono all'interno del gruppo di Centro Democratico, partito cui appartiene Cristina Scaletti, sfiduciata a sorpresa da Rossi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo