Il vicesindaco: «In commissione sono disposto al confronto» VERONA «La presentazione ufficiale ha confermato che il recupero dell'Arsenale è una grande occasione perduta: Palazzo Barbieri ha deciso di andare avanti comunque col Project Financing di Contec Rizzani De Eccher, rinunciando a dialogare con la citta sulle migliorie che pure sarebbero state possibili». Michele Bertucco, capogruppo del Pd in Comune, sintetizza così il giudizio sull'incontro pubblico tenuto l'altro giorno, nella sede di Confindustria, dal Consorzio d'Imprese impegnato nel recupero del complesso asburgico. Lo stesso Pd, peraltro, si dice soddisfatto «che la discussione abbia finalmente assunto una dimensione pubblica uscendo dalla logica delle segrete stanze. La presentazione del progetto - aggiungono i consiglieri comunali democratici - ha fornito numerosi spunti di riflessione, chiarendone i pregi, ad esempio la passione con cui i progettisti hanno lavorato, ma confermandone anche i limiti, come l'assenza di un'idea attrattiva forte». L'opposizione rimane, dunque. Ma dal Pd partono anche alcune proposte concrete di modifica. I consiglieri democratici rivolgono infatti al sindaco Flavio Tosi e al vicesindaco Stefano Casali la richiesta «di superare l'idea che l'Arsenale possa venire recuperato comprando un pacchetto all-inclusive non negoziabile». Al contrario, si dovrebbe «stabilire preventivamente e in autonomia che cosa si vuole fare di quegli spazi». Gli esponenti democratici snocciolano poi le richieste da loro definite «qualificanti». In primo luogo, spiegano, «l'Arsenale deve essere agganciato ad un'azione di rilancio dell'immagine di Verona. Per questo motivo diciamo che non possiamo accontentarci di ridurlo ad una brutta (o bella) copia di Corte Pancaldo». La seconda richiesta è che «il progetto sia organico, non ceda alla tentazione dello spezzettamento: di qua il verde pubblico, di là bar e pizzerie, in un angolo la scuola di moda, in un altro angolo l'asilo. E per quanto riguarda l'avanzamento dei lavori per stralci (annunciato dalla Contec, ndr), la richiesta è invece quella di partire con l'intervento su tutti i tetti». Terzo punto: «Siamo d'accordo con la proposta lanciata dalla De Eccher di trasferire il Circolo Ufficiali - dice il Pd - per restituire a Castelvecchio gli spazi necessari per offrire i servizi di un museo moderno». Da Palazzo Barbieri, il vicesindaco Casali ribatte che «non è assolutamente vero che tutto sia già stato deciso e prefissato», ma coglie anche al volo le possibilità di dialogo che dal documento dei democratici sembrano emergere. «Ne ho parlato già nel giorno della presentazione pubblica con esponenti di vari partiti - sottolinea Casali - dalla democratica Elisa La Paglia al leghista Rosario Russo alla listatosiana Donatella Bovo nonché, ovviamente, al presidente della commissione consiliare, Spangaro: e credo che proprio in commissione potrà emergere un lavoro di indirizzo qualificato ed importante, al quale mi dichiaro totalmente disponibile». Casali aggiunge di «prendere atto con piacere del riconoscimento, da parte del Pd, della passione con cui si è lavorato a questo progetto. Ed è importante che si riconosca come la proposta debba tener conto della sostenibilità economica, visto che parliamo di oltre 160mila metri quadri. Quanto alle richieste concrete del Pd, il dialogo mi pare si possa avviare positivamente. Personalmente auspico e credo - conclude Casali - che, se da parte di tutti si vorrà evitare qualsiasi strumentalizzazione, già in commissione potremo ragionare tutti insieme per fare le scelte migliori, lavoro cui do da subito la mia più ampia disponibilità».