NAPOLI - Grande successo anche di turisti della mostra «Scambio di Visioni» nella Sala delle Terrazze di Castel dell'Ovo fino al primo marzo (ore 1018 tutti i giorni; 1013 domenica, ingresso gratuito). L'esposizione che racconta bellezza e degrado di arti e beni culturali è promosso dal gruppo di imprese sociali Gesco. Monumenti immortalati da prospettive inconsuete nei 26 sguardi di autori più o meno professionisti, selezionati da una giuria nell'ambito della seconda edizione del concorso fotografico internazionale «Scambio di Visioni». «Il concorso nasce dal bisogno di fare della fotografia un medium sociale, culturale e artistico», spiega la direttrice artistica Eliana Esposito. I monumenti sembrano dialogare con l'uomo: in modo silenzioso ed estetico come l'onirica casina Vanvitelliana di Silvio de Pasca o la struggente terra murata avvolta dalle onde di Anila Amataj; oppure urlano vendetta come la Città della Scienza idealmente strappata alle macerie dalla foto di Marina Sorge o la chiesetta di San Rufo Martire a Piedimonte di Casolla, simbolo della cultura negata, ritratta da Marco Sorrentino. Bellezza e degrado si fondono in «Napule è» di Renato Orsini, prima classificata, dove il colonnato del santuario di Francesco di Paola, sfregiato dai graffiti, fa da sfondo ai ragazzi che giocano a calcio. «Molte foto raccontano una specie di degrado- spiega il testimonial della mostra, l'attore Davide Devenuto, noto fotografo di Un Posto al Sole e appassionato di fotografia anche fuori dal set- tuttavia, come nella foto vincitrice, le opere d'arte raffigurate sono usate, forse si consumano e non dureranno nel tempo, ma fanno parte della città in modo vivo».