Dalla Regione a guida leghista 425 mila euro per i reperti romani «Sarà l'occasione per la Lombardia di far vedere al mondo di che cosa siamo capaci. Expo non è una fiera ma una vetrina mondiale, dove saranno presenti 142 Paesi che rappresentano il 90 della popolazione mondiale». Lo ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, aprendo ieri a Brescia il tour dei territori. Maroni ha dato atto a Brescia di essere un modello nel «fare sistema». Assicurati 425 mila euro per il restauro del Foro romano. «Sarà l'occasione per la Lombardia di far vedere al mondo come siamo fatti e di che cosa siamo capaci, la Lombardia non è solo capannoni e artigiani ed Expo non è una fiera, ma una vetrina mondiale, dove saranno presenti 142 paesi, che rappresentano il 90 della popolazione mondiale. Ci aspettiamo 20 milioni di visitatori, molti saranno in Italia per la prima volta e noi dobbiamo fare in modo che si innamorino della Lombardia e tornino negli anni successivi». Roberto Maroni, presidente della Regione, ha cominciato ieri a Brescia il suo viaggio nelle province lombarde, Expo-tour 2015, con una giornata piena, in cui ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni e del mondo del lavoro, agricoltori e imprese, nel complesso di San Salvatore-Santa Giulia, eccellenza delle eccellenze bresciane, come cornice. Perché Brescia come prima tappa? «Perché è stata la prima città ad aderire a Expo e ha saputo fare sistema» ha spiegato Maroni, affiancato da Giuseppe Sala, delegato dal governo per Expo. «Sei mesi per promuovere Expo», la scadenza è il 30 aprile «siamo in grado di rispettarla» ha assicurato il governatore che ha anticipato che la Regione istituirà un fondo di 10 milioni per finanziare le iniziative dei singoli territori e a Brescia, che ha saputo fare sistema, ha chiesto di individuare un «unico interlocutore» per interagire con la Regione. Brescia da parte sua «non si tira fuori, vuole giocare la partita» per dirla con il vicesindaco (con delega a Expo) Laura Castelletti. Che però Expo «sia panacea di tutti i mali alla prova dei fatti è ancora da vedere». I progetti? Le eccellenze bresciane, ovviamente S.Giulia, il Vittoriale e non solo, l'idea di promuovere iniziative «un'attrattiva ogni giorno e sera per chi farà base a Brescia». L'amministrazione comunale mette a disposizione l'ex tribunale in via Moretto per un'ipotesi avanzata da Fondazione Cab, un fuori Expo, un contenitore a disposizione, un luogo della promozione della città. Daniele Molgora presidente della Provincia («mi sento un vaso di coccio, grazie presidente per quel che fai per le province») ha indicato la mostra di quadri di collezioni private, ma anche «il marchio per le piccole imprese che producono sul territorio». Ma «il limite è sapere cosa succederà alla Provincia». Francesco Bettoni presidente della Cdc ha ricordato che sono 52 gli organismi che hanno aderito al sistema, le due università, la Cdc e tutte le associazioni di categoria, Mille miglia, Fondazione Vittoriale e così via. Bettoni ha anticipato l'idea di istituire «come sistema camerale lombardo un fondo per le iniziative sul territorio, per mettere risorse a disposizione, finchè ha aggiunto criticamente la Confindustria lascia ancora le Camere di commercio». Brescia con 122 mila imprese di cui 16 mila manifatturiere, 110 miliardi di fatturato, 13,5 milioni il valore dell'export, 34 miliardi di prodotto lordo di cui 8 del manifatturiero, 484 filiali all'estero di imprese manifatturiere con 37 mila dipendenti e 6,5 miliardi di fatturati, è raffigurata nel quadro indicato dal presidente di Aib Marco Bonometti: «Mettiamo al primo posto il lavoro, Expo è un'occasione che tutti insieme dobbiamo cogliere, dai piccoli ai grandi, per riscoprire l'orgoglio nazionale, non sprechiamola». Bonometti ha ricordato, tra i progetti, quello di «far partecipare a Expo gli studenti». In sintesi «poche cose fatte bene senza sprecare risorse, tra cui i bandi delle delegazioni straniere in rete perché possano accedervi le piccole e medie imprese». In mattinata Maroni ha partecipato a un convegno gli agricoltori. «Abbiamo scelto come partner in questo giro in Lombardia la Coldiretti perché nella lotta alla contraffazione e sulla genuinità del prodotto ha fatto la sua storia». L'altro partner vuole «esprimere la nostra cultura a chilometro zero»: è il cantautore Davide De Sfroos che si è esibito ieri a Brescia.