«Garantire l'ordine e la sicurezza è quello che so fare. L'ho fatto per 35 anni: la pensione certo non mi ferma, voglio continuare a sentirmi utile per la città». Salvatore d'Arezzo, presidente del Nucleo volontari della Associazione nazionale dei carabinieri, ha le idee chiare. Dal 2004, quando si è ritirato dall'arma, è uno dei sei angeli custodi del museo del Teatro alla Scala e con i suoi ex colleghi garantisce nei weekend tre turni continuativi per tutta la giornata. «Indossiamo giacca e cravatta in onore dei tesori che custodiamo: libri antichi, collezioni, preziosi costumi di scena, strumenti musicali nelle sale solenni dove noi ormai ci sentiamo a casa», dice con passione lui, originario di Frosinone, ma a Milano da 40 anni. «Ci siamo affezionati al museo in tutte le sue parti e a furia di ascoltare le spiegazioni degli esperti a volte, di fronte agli stranieri o alle scolaresche, ci verrebbe di raccontare aneddoti. Ma ci tratteniamo perché il nostro compito è un altro e lo prendiamo sul serio». Il Nucleo volontari presieduto da Salvatore conta oggi 88 soci: di questi sei vigilano sul museo della Scala, altri 40 sul museo Poldi Pezzoli e i rimanenti intervengono in occasione di eventi o iniziative particolari.