Per Sant'Orsola si riaccende una speranza. Negli ultimi mesi, a visitare l'ex convento di via Guelfa sono arrivati osservatori di università internazionali dei settori dell'arte e della cultura. Che ora potrebbero far rinascere la storica struttura abbandonata da trent'anni. Infatti, sarà martedì 25 febbraio prossimo il grande giorno della pubblicazione, in lingua italiana e inglese, del bando di concessione di Sant'Orsola predisposto dalla Provincia di Firenze. Ieri, a Palazzo Medici Riccardi, sono stati il presidente, Andrea Barducci, e il suo assessore al Patrimonio, Stefano Giorgetti, a dare il grande annuncio. Entro 60 giorni i soggetti interessati a recuperare lo storico edificio medievale di via Guelfa dovranno presentare il progetto preliminare per spiegare cosa intenderanno fare dell'ex convento. E, forse già da fine aprile, quando si dovrebbero concludere i lavori della commissione giudicante, si potrebbe conoscere il destino di Sant'Orsola. Escluse la trasformazione in case e alberghi, tra i pochi vincoli imposti dal bando ci sono la conservazione dell'area archeologica, la creazione di un museo con le opere di Sant'Orsola e l'obbligo di mantenere il piano terreno aperto al pubblico: la concessione potrà durare dai 6 ai 50 anni. Ma l'ex convento, già da maggio, riaprirà i battenti per tre giorni: al suo interno, infatti, si terrà la prossima edizione di «Lavora diversamente», una kermesse dedicata al lavoro.