Sono 19 i milioni che potranno essere utilizzati. Si va dal Castello svevo, alla chiesa di San Leonardo FOGGIA Consolidamento della struttura interna del castello svevo e incremento della zona museale. Lavori di ripristino della Chiesa di San Leonardo in Lama Volara e del relativo «hospitalium». Sono solo alcuni dei lavori che saranno realizzati con i 19 milioni di euro che Manfredonia è riuscita ad ottenere grazie al Programma Operativo Interregionale: soldi fermi - per problemi burocratici - dal 2012. Il totale dei fondi stanziati ammontava a circa 370 milioni di euro. Sei le opere che beneficeranno dell'importante stanziamento. Quasi 990mila euro per il fossato del castello di Manfredonia e seimila, invece, gli euro destinati al restauro e all'adeguamento funzionale della struttura svevo-angioina-aragonese i cui primi lavori iniziarono intorno al 1279. Tra i lavori più importanti all'interno del castello, come è stato sottolineato ieri mattina in una conferenza stampa, sono quelli relativi al museo destinato ad accogliere anche le 418 antiche monete - 413 in argento e 5 in bronzo - che il mese scorso il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ha riportato nel centro sipontino. Si tratta di un vero e proprio tesoro, risalente al quinto e al terzo secolo avanti Cristo, scoperto nel 1952 nell'area dell'antica Arpi e che, dopo essere stato sequestrato dalle forze dell'ordine, era finito - dopo alterne vicende - al Museo criminologico di Roma. Tesoro che a breve, dunque, potrà essere ammirato tra le teche del nuovo museo del castello di Manfredonia. Undici i milioni, invece, destinati al restauro della chiesa di Santa Maria di Siponto, che sorge a circa 3 chilometri da Manfredonia «e - come viene descritti dagli storici dell'arte - è un mirabile esempio di architettura romanico-pugliese, con influssi islamici e armeni». Oltre un milione, invece, i fondi destinati all'abbazia di San Leonardo in Lama Volara, costruita tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII. Un'abbazia che è stata, come ricordano i disegni all'interno della chiesa, sede dell'ordine dei Teutonici i cavalieri di Federico II e anche luogo di riposo dei pellegrini e dei cavalieri che intendevano raggiungere Manfredonia dove si sarebbero imbarcati per la Terra Santa. Un milione trecentomila euro circa il denaro destinato al Parco Archeologico Ipogei Capparelli, mentre oltre 800mila euro i fondi per l'ex convento San Francesco. Tra gli interventi previsti per questa ultima struttura architettonica anche il restauro e la ristrutturazione del piano terra dell'immobile con eliminazione delle barriere architettoniche e il consolidamento statico- strutturale. «Per certi versi - ha commentato il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi - è un momento magico. Perché oggi diamo il via a venti milioni di lavori che riguardano opere destinate alla valorizzazione di beni culturali e archeologici di Manfredonia». Di sinergia tra le istituzioni ha, invece, parlato il vicepresidente della Regione Puglia Angela Barbanente che ha parlato di «una risposta importante per tutto il territorio e anche una smentita ai tanti gufi che dicevano che questi lavori non sarebbero mai partiti».