NAPOLI - Ci sarà una rampa nel verde per consentire l'accesso alle antiche mura pronte, nel giro di un anno, a trasformarsi in un'inattesa sorprendente passeggiata. Panoramicissima. Davanti: i fasti di Castel Capuano e ai lati, lungo i fianchi della fortificazione aragonese, piccoli orti di quartiere che saranno affidati in gestione agli abitanti di Porta Capuana. Dei cento milioni di euro disponibili, a partire dal prossimo mese, per il «Grande progetto Unesco centro storico», 1.200.000 sono stati stanziati per il recupero e la riqualificazione della murazione aragonese di Porta Capuana. Sbirciando tra i rendering del progetto del Comune (Giancarlo Ferulano, architetto e membro della cabina di regia preposta agli interventi assicura che i lavori di riqualificazione inizieranno a breve) si distinguono chiaramente le piccole nuove sale con destinazione espositiva, un risto-caffè e l'ascensore che in alternativa alla rampa permetterà l'accesso anche ai disabili. In basso, in corrispondenza della chiesa di Santa Caterina a Formiello anche lo «stallone», l'antica stalla gigante, sarà riqualificato. Con una divisione degli spazi che grazie all'esistenza di vari ingressi, lo trasformerà in tanti piccoli atelier destinati, nelle indicazioni progettuali, a una cooperativa di artisti e artigiani per rilanciare l'antica vocazione commerciale dell'intera zona. Dall'altro lato della fortificazione, al di là della chiesa, il grande slargo, appena ripulito, ospiterà i bagni pubblici, mentre lo spazio antistante diventerà un campetto di calcio fruibile dai ragazzi del quartiere. Non solo. Con l'ausilio di tende mobili, parte dello slargo potrà essere destinato a mercatini settimanali del riuso e dello scambio lungo quella traiettoria di rilancio del decoro urbano che collega Porta Capuana direttamente con la riqualificazione della stazione e della piazza Garibaldi a opera di Dominique Perrault. Buone notizie anche per via Carbonara, spartiacque viario di un esperimento virtuoso capace di mettere insieme i fondi Unesco, l'intervento pubblico e gli investimenti privati, uno per tutti il recupero del chiostro e dell'insula di Santa Caterina a Formiello da parte del gruppo Made in Cloister (www.madeincloister.com). Dai piani di intervento per il recupero urbano si legge l'ipotesi di ripavimentazione della strada che congiunge Foria con Porta Capuana (e che con ogni probabilità, se via Rossaroll diventerà a doppio senso, invertirà il senso di marcia) con la risistemazione del largo antistante la splendida trecentesca chiesa di san Giovanni a Carbonara e il delizioso parco di Re Ladislao. Oltre al cordone di dissuasori lungo i marciapiedi per impedire la sosta selvaggia e un indispensabile e improrogabile potenziamento dell'illuminazione stradale.