Caro Conti, torno ancora una volta sulla ferita che colpisce, con un cantiere da tempo fermo, lo splendido giardino che circonda il lago artificiale dell'Eur, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici del 1960 sotto la direzione dell'Architetto Marcello Piacentini e con la consulenza di Raffaele di Vico. Un'area che appare oggi molto lontana dal Paradiso terrestre descritto sul sito di Roma Capitale (http:www.060608.ititcultura-e-svagoverdegiardini-ville-e-parchi-urbanigiardini-dell-eur-laghetto-dell-eur.html), circondata dalle decine di bancarelle del mercato di Viale America e dalla quale, alzando lo sguardo, si vedono gli scheletri delle torri costruite da Cesare Ligini negli anni '60, risultato degli interventi di eliminazione dell'amianto. Tutto questo a pochi passi dalla «Nuvola» di Fuksas che forse, da sola, non basterà a garantire l'atteso rilancio del turismo congressuale della nostra città! Federica Alatri Cara lettrice, il contrasto tra l'aulica, incantevole prosa del sito ufficiale di Roma Capitale (!) e la brutale realtà delle foto che lei ci spedisce è insopportabile. Le segnalo il sito www.eur.roma.it: da tempo conduce una battaglia per combattere quel degrado (parola abusata, ma è l'unica possibile) che sta distruggendo l'ex quartiere-giardino di Roma. Per fortuna sembra, stando almeno alle recentissime assicurazioni del presidente del IX Municipio, Andrea Gargano, che i fondi per la conclusione del cantiere dell'Acquario siano stati sbloccati. Almeno quelli....Ma non c'è alcuna novità concreta all'orizzonte sulla sorte delle due torri ex ministero delle Finanze, che somigliano agli edifici bombardati di Sarajevo. Tra un po' la Nuvola di Fuksas sarà ultimata e avrà accanto due grattacieli svuotati e cadenti. Bel risultato, no? Paolo Conti