Zingaretti cede anche le competenze su Tevere, Urbanistica, edicole Dai camion bar agli stabilimenti balneari, dalle concessioni demaniali sul Tevere ai piani parcheggi. E poi poteri in campo urbanistico, commercio, la tutela del patrimonio culturale, ma anche la disposizione delle edicole. Le parole d'ordine sono: «Più autonomia e meno burocrazia». Ecco la proposta di legge regionale ribattezzata «uccidi burocrazia» per Roma Capitale, approvata ieri dalla Giunta Zingaretti alla presenza del sindaco di Roma, Ignazio Marino. Ora il provvedimento passa all'esame del Consiglio regionale per il definitivo varo. Dai camion bar agli stabilimenti balneari, dalle concessioni demaniali sul Tevere ai piani parcheggi. E poi poteri in campo urbanistico (le regole per ristrutturazioni e nuove edificazioni), commercio (l'autorizzazione dei centri commerciali), la tutela del patrimonio culturale (i vincoli storico-artistici, la loro conservazione e fruizione), ma anche aspetti apparentemente minori come la disposizione delle edicole. Tutto nel segno della «semplificazione, eliminando passaggi amministrativi inutili e accorciando l'iter decisionale». Sono alcuni dei contenuti della proposta di legge regionale ribattezzata «uccidi burocrazia» su Roma Capitale. Il documento è stato approvato ieri dalla Giunta Zingaretti alla presenza del sindaco di Roma, Ignazio Marino. I poteri saranno conferiti al Campidoglio all'approvazione del testo da parte del Consiglio regionale. «Abbiamo iniziato un percorso atteso da vent'anni spiega il governatore del Lazio . Si tagliano, per essere concreti, tanti passaggi burocratici dove si vedevano tante pratiche o permessi passare prima per il Campidoglio poi arrivare in Regione, essere discussi e cambiati, poi ritornare in Campidoglio». «Questa idea di modello dello Stato aggiunge secondo noi non ha funzionato. Tante volte ha prodotto qualità, ma anche lungaggini e burocrazia, che sappiamo essere la causa numero uno delle difficoltà per un territorio a essere competitivo». In pratica la Regione con questa legge «decide di decentrare queste mansioni in maniera esclusiva a Roma Capitale nel rispetto della funzione che ha la nostra Capitale precisa Zingaretti e perché crediamo che sia un contributo straordinario per rendere la vita di chi produce, di chi vive e chi vuole investire, più semplice e logica». Parole condivise dal sindaco che commenta: «La decisione della Regione permette maggiore velocità per i servizi ai cittadini. Facciamo esempi concreti: Roma potrà decidere direttamente sull'orario di apertura dei negozi eliminando dunque le lungaggini burocratiche. Potrà darsi un nuovo regolamento edilizio e decidere la riqualificazione della facciata di un edificio o la sua ristrutturazione senza perdere tempo». «Spesso molti di noi partecipano al dibattito sui costi della politica concentrandoci sui salari. Ma non è molto più costosa una politica che impiega anni a decidere sul bacino del Tevere? La proposta della giunta Zingaretti - fa notare Marino - va invece nella direzione della risparmio e dell'efficienza». Se con la legge regionale il Campidoglio avrà più poteri, il sindaco sa bene che questo non basta per risolvere i tanti problemi della città: «Roma deve avere maggiori risorse e questo è un argomento che insieme al presidente Zingaretti stiamo affrontando con il Governo. Lo abbiamo affrontato con Letta, lo affronteremo con Renzi». «Roma è la Capitale d'Italia ricorda Marino e come tutte le Capitali deve essere considerato il costo aggiuntivo». L'assessore allo Sviluppo Economico, Guido Fabiani, sottolinea: «Tutto questo senza perdere nulla del potere di controllo e sorveglianza della Regione. In sostanza: semplificazione ed efficacia, ma non deregulation». Critiche dal centrodestra: «Vengono delegate funzioni importanti, ma alla fine Zingaretti se ne lava le mani e rimette tutte le decisioni a Roma Capitale commenta Pietro Di Paolo (Ncd) . Il protocollo approvato dalla Giunta non può certo considerarsi un punto di approdo ma solo di partenza».