Si è svolta martedì 18 febbraio 2014 a Roma, presso la Stampa Estera, la conferenza di Italia Nostra che ha fatto il punto della situazione in Campania, a partire dalla Città della Scienza: "Inaccettabile la ricostruzione sulla costa. Violate le norme ambientali, paesaggistiche e urbanistiche". Principali interlocutori sono stati il Presidente nazionale Marco Parini e l'arch. Luigi De Falco, già assessore all'Urbanistica di Napoli. Dopo aver trattato approfonditamente della Città della Scienza, si è dibattuto delle proposte di Italia Nostra per la Reggia di Carditello, recentemente acquisita a patrimonio dello Stato, la Reggia di Caserta, l'acquedotto Carolino e il Complesso di S. Leucio e della richiesta di riconoscimento di interesse paesaggistico (ex art.136 lett. c D.lgs 422004 s.m.i.) del centro storico di Napoli Patrimonio mondiale Unesco. Il 4 marzo 2013 la Città della Scienza di Napoli veniva completamente distrutta da un incendio. Ad un anno dalla distruzione, il Comune di Napoli, la Regione Campania e la Fondazione Idis con i Ministeri competenti dovrebbero il 4 marzo un accordo di programma che prevede la ricostruzione della Città della Scienza sull'arenile di Coroglio (con solo un arretramento di pochi metri) e che addirittura consente un approdo a disposizione di tale ente sulla spiaggia pubblica, che invece deve essere riservata ai cittadini. Tutto ciò in pieno contrasto con il piano regolatore vigente che, anche in attuazione della legge 582 del 1996, prescrive il ripristino della morfologia naturale della costa di Coroglio-Bagnoli. E, inoltre, in aperta violazione del disposto del Decreto ministeriale (1999) che ha imposto il vincolo paesaggistico sull'area di Coroglio. Al riguardo ITALIA NOSTRA deplora il mancato rispetto del Piano Regolatore Generale da parte dell'amministrazione comunale di Napoli. Pertanto, mentre diffida la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Napoli dall'autorizzare qualsiasi nuova costruzione in contrasto con il citato vincolo paesaggistico, comunica di valutare l'opportunità di ricorrere innanzi al TAR della Campania contro l'accordo di programma per la Città della Scienza. Parlano ben chiaro la legge di Stato, il decreto ministeriale di vincolo sull'area, il piano regolatore di Napoli, il piano attuativo per Bagnoli, nonché la delibera di giunta proposta dall'assessore all'urbanistica De Falco e approvata dal consiglio comunale: la linea di costa del litorale di Coroglio va liberata da tutte le sovrastrutture esistenti e restituita alla città. Non è assolutamente tollerabile che, sull'emozione dell'incendio provocato da cause ancora non accertate, venga a riproporsi la ricostruzione in sito e un approdo a mare, seppure con un arretramento sull'arenile e la promessa di un ripascimento della spiaggia (attraverso una colmata a mare). Si ripropongono in tal modo volumetrie totalmente incompatibili con tutte le norme ambientali, paesaggistiche e urbanistiche vigenti sull'area. Lo strumento previsto dell'accordo di programma si ripropone ancora una volta come "grimaldello" funzionale a sovvertire tutte le regole. L'Associazione Italia Nostra fa appello al Ministero per i Beni Culturali (proditoriamente ancora non coinvolto nel procedimento), agli organi di stampa e all'opinione pubblica nazionale e internazionale, affinché non si concretizzi l'ennesimo assalto allo straordinario patrimonio paesaggistico e ambientale di Napoli e dei Campi Flegrei. Italia Nostra fa ancora una volta appello al Sindaco de Magistris perché voglia confermare il suo programma elettorale, a suo tempo largamente condiviso dalla città, incentrato sul recupero della legalità e sulla difesa del patrimonio paesaggistico di Napoli attraverso il rispetto delle regole, rinunciando il prossimo 4 marzo a sottoscrivere qualsiasi intesa che riaccosti la città, ancora una volta, agli anni bui dell'urbanistica. Marco Parini Presidente nazionale Italia Nostra Guido Donatone Presidente di Italia Nostra Napoli Luigi De Falco già Assessore all'urbanistica del Comune di Napoli
NAPOLI-Città della Scienza: "Inaccettabile la ricostruzione sulla costa"
Martedì 18 febbraio 2014, a Roma, si è svolta la conferenza di Italia Nostra, che ha fatto il punto della situazione in Campania, in particolare a Napoli. La Città della Scienza, distrutta dall'incendio nel 2013, dovrebbe essere ricostruita sull'arenile di Coroglio, ma Italia Nostra deplora il mancato rispetto del piano regolatore generale e del vincolo paesaggistico. La legge di Stato, il decreto ministeriale e il piano regolatore di Napoli prevedono la liberazione della linea di costa del litorale di Coroglio.
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