Il presidente Baldassari: «E' un bene prezioso, va riaperta il prima possibile» Il 5 aprile l'assemblea annuale dell'associazione culturale più antica d'Italia Avere 112 anni e non sentirli. La Società per il Palazzo Ducale di Mantova, vale la pena ricordarlo, è la più antica associazione non-profit italiana impegnata nel settore dei beni culturali. Attiva nella raccolta fondi da destinare ai restauri e nella promozione di eventi culturali aperti alla città. Il sodalizio, in campo dal 1902 per la tutela della reggia e del patrimonio artistico, prossimamente si riunirà per l'assemblea annuale. Un'occasione per ripercorrere le attività svolte dal post terremoto ad oggi e, come evidenzia il presidente Gianpiero Baldassari, anche per ribadire l'importanza di certi temi. «Primo fra tutti quello legato alla Camera Picta - commenta il presidente - che rappresenta un bene prezioso e, per questo, chiediamo venga riaperta il prima possibile. In questo senso noi ci facciamo interpreti delle ansie del territorio e speriamo che i tempi dei lavori possano essere rispettati. Come ricorderò in assemblea - continua - il mio è un appello che viene dal cuore perché la nostra mission è fare volontariato per la salvaguardia del palazzo. Ma questo messaggio è sostenuto anche dalla consapevolezza che la sua riapertura avrà anche un risvolto economico, muoverà turismo, come pure l'indotto che gira intorno alle attività legate ai beni culturali. Riaprire la Camera Picta, insomma, è una priorità e, come sempre, saremo a disposizione della Sovrintendenza per ciò che potremo fare, tenendo fede al nostro spirito di servizio alla città e al territorio». L'assemblea della Società è in programma il 5 aprile alle 15 in Ducale. Baldassari, in consiglio dal 2005, è stato già vicepresidente dell'associazione e nominato presidente nell'ultimo triennio. La Società per il Ducale, che oggi conta circa 400 soci, si è mobilitata per numerosi interventi e progetti di rilievo. Da segnalare ad esempio il restauro de La caduta di Icaro, tela attribuita all'allievo di Giulio Romano Luca Scaletti da Faenza che tornerà nella Sala dei Cavalli dopo il restauro del soffitto ligneo. Anche per il restauro dell'Appartamento della Rustica la Società si è trasformata nel braccio operativo che ha fatto da indispensabile tramite tra i donatori e la Sovrintendenza per la raccolta dei fondi e la loro gestione durante i lavori. «Il sisma del 2012 come è noto ha ferito anche il nostro patrimonio artistico - continua Baldassari - e nella relazione della prossima assemblea ripercorreremo anche quel periodo che ha visto tanti volontari per noi "virtuali" trasformarsi in attivi collaboratori». E' il caso della mostra che lo scorso anno ha documentato attraverso una selezione di dipinti, l'attività di tutela svolta dagli uffici periferici del Ministero per il recupero e la conservazione del patrimonio proveniente dagli edifici ecclesiastici terremotati. Oltre il sisma, ad un anno dal terremoto era il titolo della rassegna allestita lo scorso anno nelle Sale del Capitano di Palazzo Ducale e in campo, oltre ai volontari del Touring Club Italiano, c'erano infatti anche quelli della Società per il Palazzo Ducale. E proprio per incentivare la raccolta fondi da devolvere al restauro della reggia, la Società si è attivata anche dopo il sisma promuovendo un'altra iniziativa. Ovvero "Il libro d'oro delle donazioni" on line: una pubblicazione virtuale con l'elenco dei sottoscrittori che hanno partecipato con il loro contributo. Baldassari si sofferma poi sulla storia della Società. «Nacque nel 1902, durante la festa primaverile, la cosidetta "maggiolata", con l'intento di tutelare il palazzo. In quell'anno l'improvviso crollo del campanile di San Marco fece da campanello d'allarme. Un avvertimento che stimolò appunto la nascita della Società e i successivi restauri. Attraversando gli anni va detto che alla scomparsa della marchesa Giovanna d'Arco seguì una fase di stasi. Poi negli anni '80 del Novecento la Società venne rilanciata sotto la guida dell'avvocato Luigi Pescasio. Dal terremoto 2012 ad oggi - conclude - abbiamo raccolto circa 160 mila euro devoluti per vari interventi». Da ricordare anche la Reggia il periodico della Società, diretto da Franco Amadei, che propone interessanti approfondimenti sull'arte e la storia del territorio e tra le firme annovera esponenti del mondo culturale tra i quali, per citarne solo alcuni, Rodolfo Signorini, Gian Maria Erbesato, monsignor Roberto Brunelli e Mariarosa Palvarini Gobio Casali.
MANTOVA-Dalla Società per il Ducale appello per la Camera Picta
Il presidente della Società per il Palazzo Ducale di Mantova, Gianpiero Baldassari, ha chiesto di riaprire la Camera Picta il prima possibile. La società, fondata nel 1902, è impegnata nella raccolta fondi per i restauri e nella promozione di eventi culturali. L'assemblea annuale della società si terrà il 5 aprile e sarà l'occasione per discutere della situazione del palazzo e della sua importanza culturale. La Camera Picta è un bene prezioso che rappresenta un importante aspetto del patrimonio artistico della città. La società ha raccolto circa 160 mila euro per vari interventi, tra cui il restauro di La caduta di Icaro e l'Appartamento della Rustica.
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