Dopo lo scandalo dei Girolamini, nuove accuse piovono sul capo di Massimo Marino De Caro, ex direttore della storica biblioteca ed ex consulente del ministero, che sarà processato a Firenze nell'ambito dell'inchiesta sulla sparizione di testi antichi da biblioteche del capoluogo toscano. Si tratta di decine di volumi di notevole valore, sottratti a storiche biblioteche come quella delle Scuole Pie e quella dell'Osservatorio Ximeniano. Tra i libri rubati, testi di Keplero, Copernico, Newton, Archimede e altri celebri autori, tutti stampati tra il Cinquecento e il Settecento, e rivenduti all'asta a Monaco di Baviera e ad oggi introvabili. Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Firenze, De Caro ebbe accesso a quei volumi grazie al suo ruolo di allora consulente del ministero dei Beni culturali ed ebbe così modo di impossessarsi dei libri eludendo il controllo dei bibliotecari.