Due accordi diversi per Cava Ispica, uno per il Parco ARCHEOLOGICo che ricade nel territorio del Comune di Modica e uno per il Parco Forza che ricade sotto la competenza del Comune di Ispica, sono all'esame della soprintendente Rosalba Panvini e dei sindaci interessati. "Non si tratta solo di fare le manutenzioni spiega la Panvini -, ma di condividere una strategia complessiva per la tutela, la valorizzazione e la promozione di questo sito così importante. Con il Comune di Modica siamo al lavoro per un complesso accordo di carattere generale. Stiamo mettendo in campo un'ipotesi specifica, pensando di destinare il 30 degli incassi dello sbigliettamento per gli ingressi al Parco ARCHEOLOGICo al Comune, che potrà destinare questo budget, integrato con le proprie risorse, a investimenti per la promozione del sito, oltre che per l'organizzazione di eventi culturali". Tenuto conto che ogni anno il Parco ARCHEOLOGICo di Cava Ispica fa registrare tra i 10 e i 12mila visitatori, che una volta giunti qui non trovano nemmeno una brochure né una mappa che li aiuti a orientarsi e a informarsi, queste risorse potrebbero essere investite innanzitutto per i servizi turistici essenziali. C'è anche il problema del personale a disposizione, che almeno da aprile a ottobre dovrebbe essere messo nelle condizioni di lavorare anche nei giorni festivi, per tenere aperto il Parco durante l'alta stagione. Non molto diversi i termini dell'accordo a cui pensa il sindaco di Ispica Piero Rustico: "Quando il Parco Forza era nella disponibilità del Comune - spiega - noi ci occupavamo di tenerlo sempre pulito e ordinato, oltre che sempre aperto, anche la domenica e nei giorni festivi. Da quando se ne occupa la Soprintendenza non siamo più stati in grado di intervenire. Per questo, dopo aver elevato una serie di proteste, stiamo lavorando ad una bozza di protocollo di intesa con la Soprintendenza. Io ho chiesto che sia data al Comune la possibilità di intervenire direttamente per quanto riguarda le manutenzioni, ma ho chiesto anche in cambio una serie di corrispettivi: la possibilità di ingresso gratuito per i nostri concittadini, ad esempio, e la possibilità per il Comune di disporne quando vuole per attività istituzionali e culturali. Noi saremmo anche disposti a impegnare personale comunale nella custodia del Parco. Gli accordi sono già definiti al 90 e confido che molto presto potremo sciogliere le ultime riserve e concretizzarli". 19022014