Riunione del 3 febbraio 2014 Alle ore 11 del 3 febbraio, presieduta dal Prefetto, dott. Francesco Tagliente, si tiene una riunione convocata allo scopo di procedere ad un esame congiunto delle possibili iniziative di supporto alla salvaguardia del patrimonio monumentale ed artistico della provincia. Partecipano: Assessore Andrea Serfogli per il Comune di Pisa; Arch. Marta Ciafaloni per la Soprintendenza ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici e Etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno, su delega del Soprintendente, Arch. Giuseppe Stolfi; Dott. Mauro Del Corso per l' Associazione de Gli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani. Dott.ssa Cristiana Bruni per la Provincia di Pisa; Dott.ssa Annamaria Venezia per la Direzione Territoriale del Lavoro di Pisa; Dott. Rocco Damone per la Direzione Generale Azienda USL 5; Arch. Antonio Esposito per il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa; Dott. Giovanni Lorenzini per l'INAIL di Pisa; Prof.ssa Maria Antonella Galanti e Prof. Sandro Paci per l'Università di Pisa; Arch. Serena Francini per la Scuola Normale Superiore di Pisa; Dott. Don Adriano Barsotti per l'Arcidiocesi di Pisa; La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, regolarmente convocata, ha formalmente comunicato l'impossibilità di intervenire per sopravvenuti impegni istituzionali. Assistono alla riunione: il dott. Valerio Massimo Romeo, Vicario del Prefetto, e il dott. Flavio Ferdani, Capo di Gabinetto. Il Prefetto Tagliente nell'introdurre i lavori, evidenzia che l'incontro è finalizzato a individuare e condividere, nel pieno rispetto delle funzioni e competenze degli organi preposti, misure tese a contribuire alla salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale della città di Pisa e della sua provincia. Al riguardo, riferisce il Prefetto, che il Sindaco di Pisa ha chiesto una riunione di coordinamento interistituzionale per valutare quali iniziative assumere per contenere i danni al patrimonio storico artistico monumentale, in un'ottica collaborativa che impegni tutti gli organismi utili allo scopo. Il patrimonio artistico e monumentale della provincia pisana, infatti, sottolinea il Prefetto, rappresenta una delle priorità più importanti, per l'enorme pregio delle opere oggetto di ammirazione a livello mondiale e di attrazione, oltre che per i numerosi visitatori, soprattutto per gli studiosi e per l'insieme della comunità cultuale di altissimo livello nazionale ed internazionale. Nel corso del suo intervento il Prefetto focalizza l'attenzione sulla problematica del degrado e dei danni, spesso irrisolti, ai monumenti storici, peraltro più volte oggetto di attenzione e di sensibilizzazione anche da parte del mondo culturale e degli organi di informazione. La carente manutenzione, i danni causati dal maltempo, l'usura delle strutture e dei manufatti, stanno, infatti, causando gravi situazioni a cui occorre porre tempestivo rimedio al fine di evitare che le stesse diventino irreversibili. In tale contesto le operazioni di recupero e manutentive non appaiono fronteggiabili con le sole risorse pubbliche. Da qui l'esigenza, condivisa dal Prefetto con l'amministrazione Comunale, la Soprintendenza e Gli Amici dei Musei e Monumenti Pisani, di intervenire insieme per tentare di trovare una soluzione alla problematica Al riguardo, il Prefetto chiede ai partecipanti alla riunione di valutare l'opportunità di istituire, nell'ambito de Gli Amici dei Musei, una Sezione specializzata di volontari di pronto intervento (da affiancarsi a quella già esistente e preposta alle guardianie e visite guidate) composta da un ex Sovrintendente o da un tecnico di provata formazione e esperienza nel settore dei beni culturali (quale referente interno di coordinamento e controllo), da un Consigliere del sodalizio museale (architetto con specifica esperienza nel settore del restauro, quale referente tecnico e di coordinamento), da un restauratore e da operatori specializzati e di comprovata esperienza nello specifico settore, in grado di assicurare, previa valutazione caso per caso, un'attività di monitoraggio preventivo degli interventi richiesti per la minuta manutenzione del patrimonio monumentale e artistico. Si tratta, in altri termini, di mettere a fattor comune le esperienze professionali maturate in altri contesti e la disponibilità a prestare le propria attività spontaneamente e a titolo gratuito in una azione di meritevole spirito collaborativo che si pone a vantaggio e nell'interesse della intera comunità. Il Prefetto chiede al dott. Mauro Del Corso Presidente degli Amici dei Musei e Monumenti Pisani-la disponibilità a farsi carico degli oneri di rispettiva competenza per la costituzione di detta struttura di volontariato sociale in grado di assicurare il pronto intervento per la minuta manutenzione dei siti e delle opere architettoniche ritenute prioritarie, laddove i soggetti deputati, non riuscissero ad assicurare per tempo gli interventi di competenza. Il dott. Mauro Del Corso, Presidente de Gli amici dei Musei e Monumenti Pisani, preso atto dell'oggettiva situazione di degrado e, in taluni casi, di emergenza di beni monumentali, architettonici e storci del nostro patrimonio culturale; della carenza di risorse disponibili; di come la convenzione in oggetto risponda pienamente alle finalità statutarie dell'associazione; rilevato quanto precede, si congratula per l'iniziativa e la sollecitazione proposta dal Sindaco di Pisa ed accolta al riguardo dal Prefetto. Il Presidente conferma quindi con interesse e disponibilità la volontà di istituire nell'ambito associativo una specifica Sezione di pronto intervento per il patrimonio, secondo le modalità e le finalità del presente atto, assicurando l'impegno associativo a reperire le coperture finanziarie necessarie alle spese vive per le attività che saranno poste in essere (attrezzature, materiali, coperture assicurative e quant'altro rispondente al criterio delle spese oggettivamente sostenute). Lo stesso, nella sua veste di Presidente della Federazione Italiana degli Amici dei Musei, auspica altresì che l'iniziativa de quo, ove riscontrasse un positivo ed oggettivo riscontro operativo, sia estesa alle altre realtà territoriali del patrimonio del Paese, sull'esempio delle sollecitazioni poste in essere in questa sede dal Sindaco e dal Prefetto di Pisa, con analogo coinvolgimento della associazioni museali di volontariato culturale e delle omologhe istituzioni, in sostegno dei nostri beni culturali. ll Prefetto, al riguardo, sottolinea che l'attività della sezione, qualora chiamata ad operare, deve necessariamente raccordarsi con la Soprintendenza, e, a tal proposito, precisa che la scelta di porre un ex Sovrintendente, o un tecnico di provata formazione e esperienza nel settore dei beni culturali quale coordinatore della sezione, va proprio nella direzione di mantenere un punto di contatto qualificato e competente che funga di raccordo con la Sovrintendenza e di selezione oculata degli interventi da porre in essere. Chiede, pertanto, all'Architetto Marta Ciafaloni, di intervenire in merito alla proposta avanzata in questa sede Il rappresentante della Soprintendenza, nel ritenere l'iniziativa estremamente utile, interessante e degna di approfondimento, suggerisce un'attenta preventiva valutazione sulla necessità di definire, sulla base delle intese assunte in questa sede, un "protocollo di intervento" che garantisca, in caso di urgenza, il rispetto delle norme di sicurezza da parte di tutti gli operatori, nonché la conoscenza di ogni salvaguardia necessaria nel condurre operazioni e interventi su beni culturali. L' Arch. Ciafaloni precisa che esiste, infatti, la possibilità che specifiche modalità per la messa in sicurezza di strutture pericolanti possano risultare in netto contrasto con i criteri e le necessità di conservazione. La stessa cita, ad esempio, interventi estemporanei di rimozione su cornici ed elementi architettonici in pietra effettuati d'urgenza da privati a "salvaguardia della pubblica incolumità", anche su segnalazione dei preposti uffici comunali, con la conseguente perdita irreversibile di ornati lapidei ed elementi a rilievo. Riferisce che le esigenze di conservazione di un bene culturale talvolta possono contrastare con la modalità di "intervento d'urgenza" ed esigono invece l'attivazione di un programma di manutenzione, previo monitoraggio. Il rappresentante della Soprintendenza propone quindi che la Sezione di volontariato focalizzi l'attenzione prioritariamente sul "controllo preventivo" e si attivi individuando le più opportune modalità di intervento, rapportate al grado di urgenza di ogni singola situazione. In questo modo si può evitare che lo stesso intervento repentino possa rivelarsi pericoloso in relazione alle corrette modalità di conservazione e restauro. In questa specifica situazione di contingente emergenza sarà inevitabile che si giunga a compilare una lista di urgenze, stabilendo le priorità e la pianificazione degli interventi. L'architetto Ciafaloni, suggerisce anche la divulgazione dell'iniziativa del Prefetto, al fine di trasmettere a tanti giovani interessati ai Beni Culturali l'idea che qualcuno ha veramente bisogno di loro e che possono contribuire a preservare il "bene comune" in una situazione di emergenza in cui il profondo e diffuso senso civico e la diretta collaborazione con le istituzioni possono rivelarsi determinanti ed efficaci. Il Prefetto chiede al rappresentante del Comune di esprimersi sul progetto generale che deve vedere Gli Amici dei Musei, Soprintendenza e Comune protagonisti attivi dell'iniziativa. Interviene l'Assessore Serfogli, il quale condivide la strategia d'intervento ideata e proposta dal Prefetto, ritenendo che il recupero e la valorizzazione del patrimonio monumentale della città, che versa in gravi condizioni di degrado, sia una priorità assoluta. Ritiene che su questo versante sia opportuno attivare un collaborazione istituzionale fra i vari enti proprietari dei beni e gli enti preposti alle attività autorizzatorie. L'assessore Serfogli fa presente, altresì, che il Comune può rendersi disponibile per supportare la Sezione di volontariato in seno a Gli Amici dei Musei sia a livello tecnico che autorizzatorio (concessione di suolo pubblico, autorizzazioni connesse alla mobilità e alla sosta, vigilanza e altro) mediante la messa disposizione, se ritenuto utile, di personale tecnico in pensione o in servizio fuori dell'orario di lavoro. Lo stesso evidenzia che l'amministrazione comunale ritiene altresì utile mantenere attivo il tavolo istituzionale oggi convocato dal Prefetto per il monitoraggio delle criticità, la programmazione degli interventi e la ricerca di eventuali fonti di finanziamento. Premessa la disponibilità de Gli Amici dei Musei, Soprintendenza e Comune a dare attuazione da subito al progetto proposto, il Prefetto chiede ai rappresentanti dell'USL 5, della Direzione territoriale del Lavoro, dell' INAIL, dei Vigili del Fuoco e dell'Arcidiocesi di Pisa, di formulare le rispettive valutazione da verbalizzare. Il Direttore generale della USL 5, Dott. Rocco Damone, condivide la proposta e conferma la disponibilità della USL 5 alla completa collaborazione. Il Direttore Territoriale del Lavoro, assicurando la piena disponibilità a supporto di un'iniziativa di tale pregio, ricorda che a seguito di recenti modifiche normative (L. n. 982013) nei confronti dei volontari (escluso i volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile) si applicano le disposizioni previste dall'art. 3 comma 12 bis del Testo Unico che, facendo riferimento all'art 21, si individuano nelle seguenti tipologie: utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III; munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III; munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. Inoltre volontari, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico con le modalità previste dalla normativa di settore provvederanno obbligatoriamente a: beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all'articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali. Peraltro qualora i volontari operino in luoghi ove vi sia un datore di lavoro (o più di uno) con propria organizzazione lavorativa, subentrerà a carico di detto datore di lavoro l'obbligo di fornire dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali i volontari sono chiamati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività; adottare tutte le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione dei volontari e le altre attività che si svolgano nell'ambito della medesima organizzazione. Qualora l'ambito di intervento richiesto rientri nella disciplina di cui al titolo IV del TU 8108 dovrà esser redatta la documentazione ivi prevista; Qualora si verifichi la presenza di due o più volontari operanti, in regime di collaborazione, attività di cui al punto precedente, è obbligatoria la redazione del piano operativo di sicurezza. Sul punto prende la parola il dott. Mauro Del Corso, il quale assicura che l'Associazione de Gli Amici dei Musei, applicherà ai volontari della istituenda Sezione la normativa citata dal Direttore Territoriale del Lavoro. Nel prosieguo della riunione, il direttore dell'INAIL, esprimendo positivo apprezzamento per l'iniziativa, fa presente che, trattandosi di attività svincolata da un rapporto lavorativo, ma basata solo sullo spirito volontaristico di soggetti che dedicano liberamente il proprio tempo a tale attività, non vi sono i presupposti di legge per applicare nella fattispecie le disposizioni previdenziali e infortunistiche oggetto di attività dell'INAIL. In proposito il Prefetto evidenzia la necessità comunque di attivare forme assicurative per i volontari, non potendosi escludere possibili situazioni per le quali occorra premunirsi di forme di garanzie. Il rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, in relazione all'iniziativa esprime il più vivo compiacimento e conferma la massima disponibilità, anche personale, per la riuscita della stessa. Il rappresentante della Curia arcivescovile Don Adriano Barsotti, esprime condivisione e apprezzamento per la proposta del Prefetto, evidenziandone l'utilità in modo particolare per il patrimonio ecclesiastico, dove spesso sono richiesti solleciti interventi anche di piccola manutenzione per non peggiorare la situazione di diffuso degrado in cui si trovano alcune importanti Chiese del Capoluogo. I rappresentanti della Provincia e delle Università manifestano il proprio apprezzamento per l'iniziativa condividendone i contenuti e le modalità operative. A conclusione dei lavori, il Prefetto Tagliente, dopo aver ringraziato i presenti per aver accolto e unanimemente condiviso la proposta, rappresenta la necessità che la stessa trovi sollecita attuazione operativa. In particolare, il Prefetto invita i rappresentanti de Gli Amici dei Musei, della Soprintendenza e del Comune a porre in essere una opportuna azione di coordinamento, che vada in direzione della tempestiva costituzione della Sezione specializzata di volontari per il pronto intervento finalizzato alla la minuta manutenzione dei siti e delle opere architettoniche. Al riguardo il Prefetto, richiamando anche quanto espresso dal rappresentante della Soprintendenza, evidenzia l'opportunità di regolamentare l'iniziativa, anche attraverso un protocollo di intervento nel quale prevedere un'attività di monitoraggio preventivo delle esigenze e una disciplina per gli operatori volontari che garantisca il rispetto delle norme di sicurezza. Lo stesso chiede che la scelta dei volontari, ricada su persone di comprovata esperienza, previamente selezionate da organismi esperti, quali l'associazione degli Amici dei Musei, la Soprintendenza e il Comune. La Prefettura sarà informata delle conseguenti iniziative adottate per la piena operatività della Sezione di volontari all'interno dell'l'associazione de Gli Amici dei Musei. La riunione termina alle ore 13,30