Alessandra Guerrini, in forze alla Soprintendenza ai Beni storico artistici di Palazzo Carignano, già alla guida dell'Armeria Reale, è la nuova direttrice di Villa della Regina. Succede alla responsabile "storica" Cristina Mossetti, che ha lasciato l'incarico a novembre. La nomina, ufficializzata la scorsa settimana, verrà annunciata stasera nella sede di Unimanagement, in via XX Settembre, durante la presentazione del programma per il 2014 dell'associazione Amici di Villa della Regina. Al suo fianco, nella nuova squadra, la storica dell'arte Paola Nicita e l'architetto Angela Maria Farruggia, che si occuperà del parco. Dopo un periodo difficile, legato alla diminuzione drastica dei fondi a disposizione si è passati dai 2 milioni all'anno erogati da Mibac, fondazioni bancarie e Consulta dal 2000 al 2009, al nulla o quasi degli ultimi tempi si prepara intanto il rilancio dell'ex vigna seicentesca del cardinale Maurizio di Savoia, poi residenza preferita della Madama reale Anna d'Orleans. Che si candida a vetrina "torinese" per l'Expo 2015 e diventa a tutti gli effetti un museo, nel senso che a breve si pagherà un biglietto di ingresso, mentre finora non era così. La nuova fase, come annuncia il direttore regionale Mario Turetta, passa soprattutto attraverso la ritrovata unità tra l'edificio e l'area verde intorno e la creazione di un "sistema autonomo", che si controlla da sé. Una sorta di osservatorio sull'ecosostenibilità, dotato oltre che di una vigna, attiva dal 2009 a maggio la prossima asta della Freisa, dallo scorso anno doc, 6500 le bottiglie prodotte dalla ditta Balbiano, rispetto alle 5mila dello scorso anno di produzioni di frutta e, ora, anche di miele. Le 40 arnie collocate nella parte alta del giardino, al confine con Villa Genero, affidate alla cooperativa sociale onlus "1 di 2", hanno già fornito una prima produzione, per la prossima smielatura si dovrà attendere l'estate. «Il ministero per i Beni culturali ha indicato il Polo Reale come sito significativo per l'Expo 2015, dedicato come è noto al tema della nutrizione: Villa della Regina con i suoi prodotti giocherà in questo ambito un ruolo importante » dice Turetta. Che annuncia un nuovo progetto: «Stiamo creando una rete tra Torino e altre città dotate di orti urbani, da Parigi, a Vienna, a Stoccarda. A ottobre abbiamo partecipato ai festeggiamenti per il "vigneto" di Montmartre, impiantato tra l'altro nel '600 da Adelaide di Savoia: i francesi ricambieranno la visita a maggio». Tra le novità, anche l'istituzione di un'analoga festa ogni anno, in autunno, nel Borgo Po, proprio sotto la Villa: «Abbiamo fatto una prima proposta alla Camera di Commercio, che si è detta interessata e ha risposto con un piccolo finanziamento». Ma il rilancio di Villa della Regina passa anche attraverso una più forte identità "museale": «La Villa è aperta stabilmente dal 2007, dal 2011 tutti i giorni dalle 10 alle 17, eccetto il lunedì, secondo gli standard delle altre residenze europee. L'intento è di creare per il futuro piccole mostre da allestire soprattutto al piano terreno, magari in estate, giocando sul rapporto con il giardino dice la soprintendente ai Beni storico artistici Edith Gabrielli Certo il periodo non è facile: in Piemonte si è continuato ad aprire siti e a ricevere tagli alle spese per il funzionamento. Qualcosa però si muove: abbiamo avuto 200mila euro dai fondi del lotto, utilizzati per gli interventi più urgenti nel giardino, a breve partiranno piccoli cantieri per i restauri. Dobbiamo continuare a incentivare la Villa, siamo al lavoro per garantire la conservazione di quanto è stato fatto».
UNA VETRINA PER L'EXPO
La Soprintendenza ai Beni storico artistici di Palazzo Carignano ha annunciato la nomina di Alessandra Guerrini alla direzione di Villa della Regina. La nuova direttrice sostituisce Cristina Mossetti, che ha lasciato l'incarico a novembre. La nomina è stata annunciata durante la presentazione del programma per il 2014 dell'associazione Amici di Villa della Regina. La villa, che è stata chiusa al pubblico per alcuni anni a causa della diminuzione dei fondi, si prepara per il rilancio con la creazione di un "sistema autonomo" che si controlla da sé. La nuova fase passerà attraverso la ritrovata unità tra l'edificio e l'area verde intorno e la creazione di piccole mostre al piano terreno.
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