TRENTO Il testo è pronto: come promesso, il presidente della commissione cultura Corrado Bungaro ha sintetizzato in punti le riflessioni e le richieste da «girare» alla giunta comunale per definire il futuro di Palazzo delle Albere. E questo pomeriggio, in sala Tridentum, presenterà il documento ai commissari, per ottenere il via libera. Linee di indirizzo, più che richieste vere e proprie, quelle uscite dall'organismo consiliare del capoluogo: la decisione sul futuro utilizzo della storica villa a nord del Muse spetta infatti alla Provincia, che ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro a cui parteciperà anche un rappresentante dell'amministrazione. Nel documento elaborato in questi giorni dal presidente, di fatto, vengono riportati tutti gli spunti emersi nel corso del dibattito di questi mesi e «riordinati» nella seduta della scorsa settimana. Molti i suggerimenti avanzati una settimana fa. Tra questi l'ipotesi (lanciata dallo stesso Bungaro) di trasformare il palazzo in una sorta di Haus der Kultur, ma anche la prospettiva di ricavare all'interno dell'edificio una funzione mista e l'indicazione di puntare sul rapporto arte-scienza vista la presenza del Muse. Da tutti, infine, era arrivata l'idea di abbracciare, nella ridefinzione delle funzioni, l'intero comparto, comprese le barchesse.
Trento. Albere, la commissione decide
TRENTO Il testo è pronto: come promesso, il presidente della commissione cultura Corrado Bungaro ha sintetizzato in punti le riflessioni e le richieste da girare alla giunta comunale per definire il futuro di Palazzo delle Albere. E questo pomeriggio, in sala Tridentum, presenterà il documento ai commissari, per ottenere il via libera. Linee di indirizzo, più che richieste vere e proprie, quelle uscite dall'organismo consiliare del capoluogo: la decisione sul futuro utilizzo della storica villa a nord del Muse spetta infatti alla Provincia, che ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro a cui parteciperà anche un rappresentante dell'amministrazione. Nel documento elaborato in questi giorni dal presidente, di fatto, vengono riportati tutti gli spunti emersi nel corso del dibattito di questi mesi e riordinati nella seduta della scorsa settimana. Molti i suggerimenti avanzati una settimana fa. Tra questi l'ipotesi (lanciata dallo stesso Bungaro) di trasformare il palazzo in una sorta di Haus der Kultur, ma anche la prospettiva di ricavare all'interno dell'edificio una funzione mista e l'indicazione di puntare sul rapporto arte-scienza vista la presenza del Muse. Da tutti, infine, era arrivata l'idea di abbracciare, nella ridefinzione delle funzioni, l'intero comparto, comprese le barchesse.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo