Il premier incaricato: «Per risanare la cultura alternative possibili» Matteo Renzi, che forse per la prima volta entra così direttamente nelle questioni romane, si abbatte come un ciclone sulle politiche culturali della Capitale: stronca l'esperienza del teatro Valle occupato. «Quando mi dicono che per salvare la cultura si deve fare come il teatro Valle a Roma spiega Renzi dico che ci sono alternative possibili. Il Valle era nelle stesse posizioni del teatro del Maggio a Firenze che ha visto l'amministrazione intervenire. E oggi quel teatro, il teatro più antico d'Europa, ha una propria produzione». Preoccupazione per il decreto Salva Roma: slitta ancora e Lanzillotta chiede al governo di «ritirarlo». Il ciclone Renzi si abbatte sulle politiche culturali romane. Perché il presidente del Consiglio incaricato, ieri, ha trovato il tempo per spiegare la sua idea di gestione dei teatri: e, fuori da ogni eufemismo, si tratta di parole che, nella capitale, faranno discutere. Matteo Renzi pare prendere una posizione netta, inequivocabile, che in qualche modo pare chiamare in causa anche l'amministrazione capitolina: «Quando mi dicono che per salvare la cultura si deve fare come al teatro Valle a Roma, dico che ci sono altre alternative...». Già questo, forse, basterebbe per spiegare come la pensa in merito all'esperienza romana del Valle, ma poi l'ormai ex sindaco di Firenze aggiunge: «Il teatro Valle era nelle stesse condizioni del teatro del Maggio a Firenze che ha visto l'amministrazione intervenire». E i risultati raggiunti dal Comune da lui guidato, sostiene lui, si vedranno presto: «Grazie a questo intervento dell'amministrazione comunale quel teatro a Firenze verrà inaugurato il 10 maggio, e comunque oggi ha una propria produzione». Per gli artisti che sono in occupazione da quasi tre anni, certo non è una buona notizia: anche perché arriva dopo che il prefetto della città non ha accettato la proposta di riconoscimento della fondazione «Teatro Valle bene comune». In quell'occasione l'assessore alla Cultura, Flavia Barca, usò toni morbidi: «Per noi non cambia nulla nel senso che comunque il dialogo e la riflessione rispetto al Valle che stavamo costruendo rimane al di là della scelta di fare una Fondazione che non avrebbe autorizzato la presenza degli occupanti. A breve avremo un appuntamento con il sindaco e nei prossimi giorni saremo in grado di dichiarare le intenzioni di Roma». Adesso, però, sono arrivate le parole di Renzi, che il sindaco Marino ha sostenuto fin dalle Primarie.
Roma. Teatro Valle, la condanna di Renzi
Il premier incaricato, Matteo Renzi, ha spiegato le sue idee sulla gestione dei teatri romani, criticando l'esperienza del teatro Valle occupato. Renzi sostiene che ci sono alternative possibili e che il teatro Valle era nelle stesse condizioni del teatro del Maggio a Firenze, che ha visto l'amministrazione intervenire. Renzi aggiunge che il teatro del Maggio a Firenze ha una propria produzione e che i risultati raggiunti dal Comune da lui guidato si vedranno presto. L'esperienza del teatro Valle è stata criticata anche dal sindaco Marino, che ha sostenuto le parole di Renzi fin dalle Primarie. L'amministrazione comunale di Roma ha già iniziato a discutere con il sindaco Marino per trovare una soluzione al problema.
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