La Veneranda Fabbrica del Duomo avvia i rilievi: cantiere tra dieci giorni Lavori per 2 milioni, dall'impianto di riscaldamento agli affreschi del '300 L'unica certezza, per ora, è la data del primo maggio 2015. Almeno a partire da quel giorno la piccola chiesa di San Gottardo in Corte, gioiellino trecentesco che confina con Palazzo Reale, dovrà essere aperta ai, prevedibilmente numerosi, visitatori di Milano attirati dall'Expo. Ma per raggiungere questo obiettivo, la Veneranda Fabbrica del Duomo dovrà davvero appellarsi anche a qualche piccolo miracolo, perché per i tanti e delicati interventi necessari il tempo a disposizione è davvero poco. D'altra parte soltanto da pochi giorni la chiesa è stata ufficialmente «affidata» dal Demanio Comunale alla Fabbrica del Duomo. Perché per le già provate casse di Palazzo Marino le spese per il restauro conservativo non sono in questo momento sostenibili. Si parla di una stima minima di due milioni di euro, ma è proprio una valutazione al ribasso. Di qui l'idea, formalizzata con la delibera approvata venerdì scorso. Cessione gratuita alla Fabbrica del Duomo. Un accordo condiviso con anche la Curia, che potrà continuare a utilizzare per uso liturgico la Cappella palatina, come avviene dal 1993. E poi il recupero di San Gottardo consente il completamento dell'itinerario del Museo del Duomo. L'obiettivo è quello di poter inserire anche questo gioiello gotico, il cui campanile ottagonale è un elemento caratterizzante del colpo d'occhio su piazza Duomo, nei circuiti artistico-culturali del semestre dell'Expo. Il guaio è che, attualmente, chi ha varcato il cancello di via Pecorari si è trovato di fronte uno scenario assai fragile. L'affresco della Crocifissione, dipinto nel '300 dagli allievi di Giotto, soffre di un degrado che in assenza di interventi lo condanna a scomparire. E lo stesso vale per gli intonaci. É ancora più urgente per le pareti e gli intonaci, che rischiano di sgretolarsi a causa dell'umidità che filtra in tutta la struttura. «Ma anche l'impiantistica ha bisogno di pesanti interventi spiega il rettore della chiesa, monsignor Gianfranco Bottoni sia per quanto riguarda riscaldamento e condizionamento che per quel che concerne l'illuminazione». Ma si farà in tempo a realizzare tutto questo? «Il consiglio si è riunito, ha valutato la situazione e ha deciso che si può fare. E di solito quando la Fabbrica del Duomo prende un impegno lo rispetta», e il lapidario commento che arriva dalla Veneranda Fabbrica del Duomo. Insieme alla conferma che, in assenza di finanziamenti di alcun genere, verranno utilizzate solo risorse interne. I rilievi sono in corso ed entro una decina di giorni il cantiere su una superficie di circa mille metri quadrati - dovrebbe essere avviato nel rispetto dei vincoli imposti dalla Soprintendenza ai Beni architettonici.