Pericle Fazzini a Villa d'Este, la tomba-tempio d'Antinoo a Villa Adriana Andar per mostre extraurbane, anche riscoprendo musei piccoli ma non meno importanti, ville storiche e allestimenti che fanno dell'area metropolitana una degna corona alla Capitale. La mostra più importante è certamente quella di Pericle Fazzini ai giardini di Villa d'Este dal 26 maggio. Alla meraviglia delle eleganti sale e dell'acqua delle fontane volute dal cardinal Ippolito s'aggiunge un'importante antologica dell'artista. E' la prima di un ciclo espositivo dedicato ai grandi scultori e si avvale dell'aiuto anche dei maggiori esperti d'arte del Vaticano. La mostra, a cura di Giuseppe Appella propone 77 sculture: dal bozzetto del monumento a San Francesco, mai realizzato, a 44 disegni che percorrono l'intera storia artistica di Pericle Fazzini, nato nel 1913 a Grottamare. Gabbiani, un cavallo imbizzarrito, bozzetti per il monumento di Auschwitz del 1958, per la prima volta presentati nella loro completezza, e molti nudi armoniosi. Che raccontano l'artista sensibile alla Chiesa e all'uomo. Le opere dello "scultore del vento", rappresentano un'ampia selezione tra le più significative. Le sculture saranno dislocate nell'incantevole cornice del giardino, i legni più delicati e i disegni saranno ospitati nello straordinario spazio dell'appartamento del Cardinale. I romani conoscono meglio il bellissimo Angelo nella cappella di Santa Francesca Cabrini in S. Eugenio e la porta che fa da sfondo alla sala delle Udienze in Vaticano. Sua è anche la famosissima statua di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. La mostra, che resterà aperta fino al 30 ottobre è organizzata dall'Ati, De Luca editori d'Arte che firma anche il catalogo contenente i testi inediti oltre ad un'interessante bibliografia. Sempre a Tivoli , a Villa Adriana, oltre alla visita dell'area archeologica non si possono ignorare, in mostra, le proposte di riletture dei marmi rinvenuti a seguito dei recenti scavi che hanno interessato le tre importanti strutture dell'edificio a tre Esedre, dell'Antinoeion e del teatro greco. Accanto ai reperti di marmo, di vetro e di pasta vitrea, piombo e bronzo vengono proposte ricostruzioni virtuali, modelli grafici e disegni derivanti dalle indagini condotte dal gruppo della facoltà di ingegneria. Importantissimi sono i ritrovamenti della tomba-tempio di Antinoo, il giovinetto amato da Adriano che per volere dell'imperatore dopo la morte fu divinizzato come Osiride. La mostra organizzata dal ministero per i Beni culturali, la soprintendenza del Lazio e l'Università di Tor Vergata è aperta fino al 25 settembre. Ad Albano, al Museo della Seconda Legione Pertica, oltre alla personale della pittrice Antonietta Silvi, fino al 16 aprile, gli Amici del Museo della Seconda legione propongono la loro ultima donazione: un busto di Settimio Severo. Oltre ai circuiti storici del museo, dalla Preisotria all'epoca Imperiale, il busto realizzato dallo scultore Ferretti permette di riflettere su un'epoca che ha reso importantissima per i Cesari la cittadina dei Castelli. Ad Ariccia la passeggiata vale la visita a Palazzo Chigi anche per visitare la mostra Mola e il suo tempo - Pittura di Figura a Roma , dalla Collezione Koelliker. Ovvero, l'arte del seicentesco Pierfrancesco Mola, del Cavalier d'Arpino e Gian Lorenzo Bernini, attraverso una sessantina di dipinti.