Proposta di Bernabè. Mart, 2013 positivo TRENTO Franco Bernabè si congeda dal Mart lasciando una situazione in crescita nonostante la crisi: il rapporto delle attività del 2013, presentato ieri insieme alla direttrice Cristiana Collu, evidenzia infatti un trend positivo per quanto riguarda i ricavi derivanti da biglietti (36 in più solo grazie alla mostra su Antonello da Messina), numero di mostre e visitatori. Bernabè allarga la prospettiva anche al Muse. E propone «un cda unico per il sistema museale trentino che allochi le risorse. In alternativa l'amministrazione dovrà affrontare il tema dell'allocazione delle risorse e trovare un criterio serio e trasparente: non può avvenire per spinte e contro-spinte». Intanto il Mart ha siglato un accordo con Google che porterà nelle sale di Rovereto «Street view». Inaugurata la mostra «Chiamata a raccolta» alla Galleria Civica. TRENTO Franco Bernabé termina il suo terzo mandato da presidente e lascia un Mart in crescita nonostante la crisi. Il rapporto delle attività del 2013 presentato ieri assieme alla direttrice Cristiana Collu evidenzia un trend positivo per quanto riguarda ricavi da biglietti, numero di mostre e visitatori. Nel 2013 la biglietteria ha staccato il 36 in più di ticket d'ingresso rispetto al 2012: anche grazie alla mostra su Antonello da Messina l'anno scorso il Museo di arte moderna e contemporanea ha ospitato oltre 202.000 appassionati contro i 148.000 del 2012. L'attività Un'istituzione museale sparsa sul territorio, aperta agli appassionati, ma anche in grado di attrarre i giovani e fare formazione. Con 202.736 visitatori reali contro i 148.405 del 2012, il 2013 del Mart viene definito da Bernabé e Collu un anno «di soddisfazioni». In primis la mostra «Antonello» che ha portato in corso Bettini a Rovereto quasi 100.000 tra turisti e trentini. Pensata in partnership con la regione Sicilia e la casa editrice Electa per far fronte a un calo di risorse (i finanziamenti provinciali rispetto al totale delle entrate sono passati dal 69 del 2011 al 78 del 2012, in termini assoluti sono diminuiti di 1.060.991 euro), la mostra ha superato la soglia di break even fissata a 80.000 visitatori e creato utili per 66.000 euro. Con un bilancio da 9,8 milioni di euro (quello del 2012 ammontava a 10,8 milioni e quello del 2011 a 13,8), il Mart ha potuto contare su 1,4 milioni di euro derivanti dalla vendita dei biglietti (nel 2012 il ricavato era di 476.000 euro), 316.094 euro di proventi dal merchandising e 3,5 milioni di contributi provinciali. Le cifre Nel corso dell'anno sono state organizzate 22 mostre (15 al Mart e sette sul territorio), movimentate 2.475 opere delle collezioni Mart (quelle disponibili sono oltre 15.000) e 2.433 per prestiti, custodite 3.059 schede di conservazione per 521 collezioni ed effettuato un intervento di restauro. I prestiti in entrata sono stati 1.385, dei quali 871 provenienti da enti o collezioni privati, e quelli in uscita sono stati 348 per 37 mostre (27 in Italia). La mostra che ha visto più opere esposte è stata, con 357 pezzi, quella su Rudolf Steiner, «L'alchimia del quotidiano». Nel 2013 sono stati 316 i giorni di apertura, 3.000 le e-mail e le telefonate con richieste di informazioni ricevute dai punti informativi, 7.641 le chiamate ai call center, 6.500 i cataloghi venduti e 11.484 le audioguide noleggiate. La comunicazione ha visto 469.902 visite sul sito web e 38.000 articoli di rassegna stampa. La biblioteca ospita 82.000 beni librari, la mediateca vanta 2.450 nuovi file archiviati. Punta d'orgoglio per gli operatori sono le visite guidate e le iniziative per l'educazione: in totale 56.226 nel 2013. In particolare hanno preso parte a percorsi mirati 35.907 studenti (dei quali 25.676 al Mart), 821 docenti, 17.819 fruitori del pubblico e 1.679 aderenti a progetti speciali. Il presidente Per Franco Bernabè, presidente del museo dal 2004, la presentazione del report 2013 avvenuta ieri alla biblioteca di Trento è stata l'ultima apparizione pubblica prima della scadenza del suo mandato. Ha colto l'occasione per accomiatarsi: «Voglio ringraziare la Provincia per avermi a lungo permesso di essere alla presidenza di un ente così prestigioso. Qualcuno potrà chiedersi se sia giusta questa tagliola relativa ai mandati. Io credo di sì: è una buona pratica. Il ricambio va bene, anche se lascio con dispiacere». Cosa accadrà dopo? Bernabè non si sbilancia su eventuali nomi, ma lascia al suo successore il compito di mantenere per il Mart «una grande reputazione all'estero basata sull'offerta culturale e su una programmazione europea, sulla coerenza e la continuità, sull'affidabilità con gli interlocutori». Chi prenderà il suo posto, dice, «dovrà essere una persona in grado di garantire continuità». Quindi indica alcune caratteristiche: «Dovrà essere una persona di reputazione molto elevata. Forse sarà meglio non sia un esperto d'arte, ma dovrà di certo essere un appassionato. Dovrà capire la differenza tra i ruoli del presidente e del direttore: spetta al primo difendere il ruolo del secondo non interferendo, ma ricoprendo un ruolo di tutela del museo, evitando la tendenza dell'arte italiana ai conflitti d'interesse. La politica deve farsi carico di questo processo in modo coerente e trasparente». Mart e Muse Bernabè pensa poi al Muse come a un percorso ambizioso intrapreso in periodi di maggiore disponibilità economica: «È evidente che l'impatto del Muse è stato importante e in prospettiva la convivenza di Mart e Muse pone problemi non banali di natura politica: sono due strutture costose, il problema è quanto rimane per la programmazione. Il Muse dovrà consolidare la sua immagine, ma si deve tenere presente che il Mart deve mantenere il suo standard». Segue la proposta: «La soluzione sarebbe l'idea di un cda unico per il sistema museale trentino che allochi le risorse, in alternativa l'amministrazione dovrà affrontare il tema dell'allocazione delle risorse e trovare un criterio serio e trasparente: non può avvenire per spinte e contro-spinte».
Trentino. Musei, un cda unico
Il presidente del Mart, Franco Bernabè, si è congedato dal museo lasciando una situazione in crescita nonostante la crisi. Il rapporto delle attività del 2013, presentato ieri insieme alla direttrice Cristiana Collu, evidenzia un trend positivo per quanto riguarda i ricavi da biglietti, numero di mostre e visitatori. Il Mart ha registrato un aumento del 36% dei biglietti venduti, con oltre 1,4 milioni di euro derivanti dalla vendita dei biglietti. La mostra su Antonello da Messina ha superato la soglia di break even e ha creato utili per 66.000 euro. Il museo ha anche ricevuto 1,4 milioni di euro di contributi provinciali e ha organizzato 22 mostre.
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