FOGGIA Una tomba a camera del III-II secolo a.c. attestazione della grande ricchezza della città Arpi. Per la Tomba della Medusa, scoperta negli anni '80 dall'archeologa Marina Mazzei, c'è finalmente un progetto per evitare di perderla per sempre. Un progetto finanziato con 150 mila euro che il ministero dei Beni Culturali ha garantito per la messa in sicurezza dell'area. Talvolta basta veramente poco, e così è stato perché la Tomba della Medusa sbarcasse in Parlamento grazie ad una interrogazione della deputata Colomba Mongiello (Pd) che ieri nella Sala Mazza del museo Civico ha spiegato come si è intercettato questo piccolo ma significativo contributo. La Tomba è stata presa a cuore da tempo dall'associazione degli ex parlamentari costituita da Angelo Rossi, Michele Galante, ieri presenti al museo, e Orazio Montinaro. «Il ministro Bray - ha spiegato la deputata - ha risposto alla mia interrogazione in maniera dettagliata e puntuale, annunciando l'erogazione dei fondi per la messa in sicurezza e riconoscendo l'altissimo valore culturale della Tomba della Medusa». L'incontro di ieri museo civico con il sindaco Gianni Mongelli, gli ex parlamentari foggiani e la direttrice del museo Gloria Fazia è servito non solo per spiegare a cosa saranno destinati i fondi che giungeranno da Roma, ma per riaprire un dibattito su questo ritrovamento archeologico, sulla sua fruizione mai avvenuta, sulla gestione. I fondi sono stati affidati alla Sovrintendenza che però ha tra le mani un dispositivo del ministro dettagliato nei tempi e nei modi. Restauro, consolidamento e rilievo tridimensionali: queste le azioni che dovrà contenere il progetto al quale si sta già lavorando e sul quale il ministero vigilerà. In prefettura la scorsa settimana si è tenuto un tavolo di lavoro al quale ha preso parte il sovrintendente di Taranto. Ma nel corso della conferenza stampa di ieri al Museo è emerso un dato che ai più era rimasto sconosciuto e sul quale il ministro Bray non ha lesinato più di un appunto nella sua risposta. Nel 2007 il Comune di Foggia ha perso un finanziamento di 1 milione e mezzo di euro destinato alla valorizzazione della Tomba della Medusa. Serviva per completare il progetto di musealizzazione e rendere lo scavo finalmente fruibile. Scrive il Ministro che il finanziamento fu erogato in base ad un accordo di programma Regione-Sovrintendenza e che fu individuato il Comune di Foggia come stazione appaltante. «Foggia - ha spiegato Bray - non ha mai trasmesso alle sovrintendenze il progetto». Inoltre «era scarsa la validità del modello attuato», «le scelte furono non calibrate» e i lavori non furono completati a causa del «contenzioso amministrativo della stazione appaltante». Un contenzioso partito nel 1999 e chiuso nel 2007. Ma poi in quell'anno, assessori ai lavori pubblici e alla cultura Italo Pontone e Tito Salatto, il progetto di completamento non fu realizzato e il finanziamento fu revocato.
Foggia. Bray trova i soldi per la Tomba della Medusa
Il Ministero dei Beni Culturali ha garantito 150 mila euro per la messa in sicurezza dell'area della Tomba della Medusa a Foggia. La tomba, scoperta negli anni '80, è stata presa a cuore da tempo dall'associazione degli ex parlamentari. La deputata Colomba Mongiello ha presentato un'interrogazione al Parlamento e il ministro Bray ha risposto, annunciando l'erogazione dei fondi. Il progetto per la messa in sicurezza della tomba contiene azioni come il restoro, il consolidamento e il rilievo tridimensionale. Il Comune di Foggia ha perso un finanziamento di 1,5 milioni di euro per la valorizzazione della tomba nel 2007, a causa di un contenzioso amministrativo.
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