Le associazioni: presentato lo stesso progetto di un anno fa NAPOLI - La Giunta comunale di Napoli ha approvato la delibera proposta dall'assessore De Falco per la realizzazione di ventisette interventi di restauro di monumenti in città. Gli interventi sono stati accorpati in undici lotti di importo complessivo di 3,3 milioni di euro. «Per ciascun monumento - spiega l'assessore - sono state redatte schede descrittive che consentono di procedere alla ricerca di sponsor: una sorta di catalogo (che sarà pubblicato sul sito del Comune, a disposizione in tal modo anche di sponsor esteri) al quale si potrà fare riferimento per la scelta dell'intervento, in funzione della sua valenza e dell'importo dei lavori. Le imprese avranno modo di ottenere una vetrina in città, ovviamente temporanea, delle loro attività e la collettività ne ricaverà in cambio il vantaggio di ottenere a costo zero il recupero del monumento». Sì, i lettori un po' più attenti hanno perfettamente ragione: la notizia è vecchiotta. Per l'esattezza è stata pubblicata dai giornali il 9 febbraio 2013. Ma basta togliere il nome dell'ex assessore all'Urbanistica Luigi De Falco, che nel frattempo si è dimesso, per ritrovare, praticamente uguale, la notizia annunciata dal Comune in conferenza stampa il 13 febbraio 2014. «Sono 27 i monumenti cittadini che verranno restaurati - è stato detto - nei prossimi mesi. Monumentando Napoli è un nuovo progetto che prevede, accanto a una vera e propria opera di restauro di numerose strutture, una serie di iniziative di grande prestigio e impatto sulla cittadinanza». Il programma è stato presentato a Palazzo San Giacomo dal sindaco Luigi de Magistris e dal soprintendente al polo museale Fabrizio Vona. L'importo previsto è di 3,5 milioni. Perfino i lotti sono uguali. Nel primo c'è e c'era la fontana del Carciofo, nel terzo la Fontana dei Papiri, nel settimo l'Arco di Trionfo (aragonese) di Castel Nuovo, nell'ottavo il ponte di via Chiaia. Nell'undicesimo ed ultimo lotto le mura greche di piazza Calenda. Un annuncio riesumato o che? Può darsi che le aspettative di Palazzo San Giacomo siano andate deluse e che nessuno sponsor abbia ritenuto opportuno mettere mano alla tasca per restaurare uno qualsiasi dei monumenti napoletani. La cosa, però, non è passata inosservata alle associazioni e ai comitati di cittadini che non hanno nessuna voglia di essere considerati dall'amministrazione quanto meno «distratti». «Esattamente dopo un anno - spiegano in un comunicato congiunto - e con la stessa enfasi dei grandi annunci, è stato presentato giovedì scorso dal Comune di Napoli, il nuovo, si fa per dire, progetto per il recupero dei monumenti chiamato Monumentando Napoli. E' stato un semplice copia incolla di una iniziativa promossa 12 mesi fa dall'ex assessore Luigi De Falco con un apposita delibera che finora non ha trovato nessun finanziamento e nessun riscontro nei privati». Il comunicato con durezza spiega: «Questo progetto è quindi l'ennesima minestra riscaldata del Comune di Napoli che, invece di porre rimedio ai veri problemi del centro storico e alle critiche che riceve ogni giorno su questo argomento, continua a trascurare il Piano di gestione senza far niente di concreto se non chiacchiere. Intanto fra poche settimane ritorna di nuovo il Maggio dei Monumenti e la situazione del centro storico è drammatica». La firma? Comitato di Portosalvo, progetto Neapolis, Vanto, Insieme per innovare, Asmed, Ugl beni culturali, Gruppo Portosalvo giovani, Associazione Ernesto Rossi, Atlantide ritrovata, Corpo di Napoli, Associazione Telefono bluNapoli, Comitato centro storico. In rappresentanza di migliaia di cittadini.