DESIO Una dimora settecentesca in disuso e un parco storico trascurato in una città in cerca di riscatto dopo le disavventure giudiziarie. A Villa Tittoni di Desio nasce il Parco delle Culture (sotto, il logo ), un «salotto» che offrirà cultura alla «città infinita», la megalopoli ribattezzata così dal sociologo Aldo Bonomi che si estende da Varese a Bergamo e ha come cuore Milano. Il progetto è stato presentato ieri al pubblico, a villa Tittoni a Desio, con una «non stop» di eventi. «Il programma è ambizioso dice Roberto D'Alessio, il manager che lavora a stretto contatto con il sindaco Roberto Corti . E forse è stato questo a convincere Fondazione Cariplo a preferirci ad altri 71 concorrenti». I numeri sono importanti: un milione e 800mila euro, tre anni di lavoro, un team di professionisti in campo. I modelli a cui si ispira sono poli culturali come il Kultur Park di Amsterdam e gli Idea Store in Gran Bretagna. In programma un'esposizione, al pian terreno della villa, capace di offrire arte tutti i giorni. Dentro la dimora un auditorium da 200 posti per musica classica e jazz. Nel giardino all'italiana, che avvolge la residenza, un «teatro» naturale, con una quinta attrezzata per concerti rock e grandi eventi. E infine, un caffè letterario. «La cultura spiega Corti può diventare una risorsa anche economica. Ecco perché coinvolgeremo imprese del settore educativo con il sogno di fare del Parco delle Culture un incubatore di imprenditori culturali».
Desio. Teatro, arte e musica. Nasce il Parco delle Culture
Il Parco delle Culture di Desio è un progetto che mira a offrire cultura alla città di Milano, estesa da Varese a Bergamo. Il progetto è stato presentato al pubblico con una serie di eventi e ha ricevuto fondi da Fondazione Cariplo per un importo di un milione e 800mila euro. Il progetto prevede l'apertura di un'esposizione d'arte, un auditorium per musica classica e jazz, un teatro naturale, un caffè letterario e un'area per concerti rock. Il sindaco Roberto Corti sottolinea l'importanza della cultura come risorsa economica e annuncia l'invio di imprese del settore educativo per coinvolgerle nel progetto.
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