Le presunte irregolarità nell'espletamento delle pratiche di condono edilizio sono state trasmesse alla Procura, attraverso un esposto del direttore dell'Urbanistica Le presunte irregolarità nell'espletamento delle pratiche di condono edilizio sono state trasmesse alla Procura, attraverso un esposto del direttore dell'Urbanistica. Ieri invece, pubblicata dal nostro giornale, si era sparsa la notizia della istituzione di una commissione d'indagine interna voluta dal sindaco Bianco per venire a capo di «circoscritti episodi». Sull' iter per l'esame delle pratiche interviene l'assessore Di Salvo: «L'iniziativa si inserisce nel quadro di ricerca della legalità che questa amministrazione sta portando avanti. Il servizio condono e abusivismo deve affrontare la pesante eredità rappresentata da circa 20 mila pratiche inevase». Sulle presunte irregolarità al Servizio condono edilizio di via Biondi ci sarebbe anche un esposto alla Procura della Repubblica presentato dal direttore dell'Urbanistica, Gabrialla Sardella. Quindi, oltre alla commissione d'indagine interna, disposta dal direttore generale, Antonella Liotta su input del sindaco Bianco, il Comune avrebbe, quindi, chiesto alla magistratura ordinaria di appurare se esistono gli elementi per l'apertura di un fascicolo d'indagine nei confronti degli impiegati finiti nel mirino della direzione Urbanistica per «presunte violazioni nella gestione delle pratiche di condono e l'eventuale mancato rispetto del codice di comportamento e dei principi di buon andamento e imparzialità». Ovviamente, il giorno dopo la pubblicazione sul giornale del documento che istituisce la commissione, le bocche sono cucite e i distinguo sono forti. Dall'assessorato non trapela nulla. Quel che si intuisce è che gli episodi ritenuti non idonei, finiti nel mirino dei funzionari che avrebbero informato il direttore Sardella che poi a sua volta ha informato dei fatti il sindaco, il direttore Liotta e l'assessore Di Salvo, sarebbero fin troppo evidenti per essere catalogati come casi superficiali. Quel che va chiarito dal Comune è comunque l'iter sulle pratiche di condono e perché, a distanza di oltre un decennio dall'istruzione dei fascicoli, ci sono ancora giacenti 19.980 pratiche di sanatoria, segno evidentissimo di una farraginosità della macchina burocratico-amministrativa veramente sbalorditiva. Non va dimenticato che il pagamento al Comune degli oneri relativi al riconoscimento della sanatoria è quantificato in decine di milioni. C'è da chiedersi come mai in tutto questo tempo non si sia riusciti, una volta per tutte, a completare l'iter relativo delle pratiche procedendo alla richiesta di pagamento di coloro che hanno presentato la domanda che avrebbe consentito alle casse comunali in grave crisi di avere un maggiore afflusso di risorse. Nel caso specifico i fatti contestati potrebbero riguardare anche il ritardo o l'accantonamento di alcune pratiche di sanatoria. se ne saprà di più quando commissione d'indagine interna, composta oltre che dalla Liotta, dal capo di Gabinetto, Massimo Rosso e dall'avvocato Rosario Russo dell'Avvocatura, farà luce su alcuni aspetti, attraverso l'esame dei documenti. La commissione rimarrà in carica tre mesi al termine dei quali presenterà una dettagliata relazione al sindaco per gli eventuali provvedimenti disciplinari da adottare, qualora i fatti siano realmente appurati e catalogati come gravi. Sulla costituzione di una commissione d'inchiesta interna è intervenuto attraverso una nota del Comune l'assessore all'Urbanistica, Salvo Di Salvo: «L'iniziativa si inserisce nel quadro generale di ricerca della legalità che questa amministrazione sta portando avanti all'interno degli uffici e nella città. Il servizio condono e abusivismo edilizio svolge un attività sensibile e deve affrontare la pesante eredità rappresentata da circa 20 mila pratiche inevase». «L'Amministrazione - ha spiegato Di Salvo -, per dare delle risposte concrete e soprattutto in tempi sufficientemente rapidi, sta lavorando a una procedura di semplificazione nell'ambito del progetto di sburocratizzazione del Comune portato avanti ormai da qualche mese con il ministero della Semplificazione e con l'assessorato regionale agli Enti locali. Entro qualche mese partirà un numero contingentato di avvisi in cui si informano i cittadini con un'istanza di sanatoria che non ha ancora avuto risposta, della possibilità di poter definire e chiudere la propria pratica presentando una perizia giurata di un tecnico abilitato. Ciò consentirà ai cittadini di definire subito le pratiche. Dopo un test su un numero prefissato di pratiche, il modello potrà essere esteso a tutte le richieste». Nell'ambito del riordino dell'Ufficio condono lo scorso settembre l'assessore Di Salvo ha spedito ai tecnici esterni al Comune, ai quali con una delibera del 2004 era stato affidato l'incarico di esaminare le pratiche in giacenza, la richiesta di restituzione delle pratiche, alcune, tra l'altro, date in copia originale. Il responsabile dell'Urbanistica avrebbe fatto la richiesta di restituzione dei fascicoli dopo aver letto i dati sui risultati dell'esame «esterno»: su oltre 9 mila pratiche affidate ai privati, in 10 anni ne sarebbero state completate poco più di tremila. I riflettori, quindi, restano accesi sulla sede dell'Urbanistica. Il 3 dicembre scorso Di Salvo presentò una denuncia alla Procura per una irruzione notturna nella sede di via Biondi. Allora furono forzati due armadietti della segreteria dell'assessore che non contenevano, come disse lo stesso Di Salvo, documenti relativi a concessioni, variazioni e sanatorie. 15022014
SICILIA - presunte irregolarità nell'espletamento delle pratiche di condono edilizio
Il Comune di [nome del comune] ha istituito una commissione d'indagine interna per esplorare le presunte irregolarità nell'espletamento delle pratiche di condono edilizio. L'esposto è stato presentato dal direttore dell'Urbanistica, Gabrialla Sardella. La commissione, composta dal direttore generale Antonella Liotta, dal capo di Gabinetto Massimo Rosso e dall'avvocato Rosario Russo, sarà in carica per tre mesi e presenterà una relazione al sindaco per gli eventuali provvedimenti disciplinari.
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