La giunta ha deciso di costituirsi parte civile contro Gaetano Mercadante, sotto processo con l'accusa di avere intascato illegittimamente 40 milioni di euro frutto del servizio di biglietteria nei musei gestito dalla società. PALERMO - La Regione siciliana è parte civile nel processo contro Gaetano Mercandante, titolare della società Novamusa, finita più di un anno fa al centro di uno scandalo riguardante la gestione delle biglietterie dei musei siciliani. Gaetano Mercadante, lo ricordiamo, è stato arrestato con l'accusa di non avere versato alle casse pubbliche i proventi della vendita dei biglietti per l'accesso ad alcuni siti culturali per circa 40 milioni di euro. La costituzione parte civile al procedimento che pende presso il Tribunale di Civitavecchia, è stata decisa dalla giunta di governo lo scorso 23 gennaio. In tempo per la prima udienza, del 28 gennaio. La delibera di giunta trae spunto dalla richiesta avanzata dall'assessore ai Beni culturali Maria Rita Sgarlata e dalla documentazione presentata dal dirigente generale Sergio Gelardi. Proprio dalla documentazione del dirigente si comprende come la decisione di celebrare il processo nel Tribunale laziale sia legata al "locus commissi delicti, considerato coincidente con la sede legale della società amministrata dall'imputato". Insomma, la sede del tribunale coincide con il territorio in cui la Novamusa ha la propria sede legale. Per Mercadante il tribunale di Civitavecchia ha disposto, lo scorso 10 maggio, il giudizio immediato con l'accusa di peculato "in danno della Regione siciliana e dei Comuni interessati si legge sempre nella delibera di dieci giorni fa per i mancati versamenti dei biglietti d'ingresso nell'ambito dei rapporti concessori dallo stesso intrattenuti, in qualità di legale di Novamusa srl, col dipartimento medesimo". La giunta quindi elenca i motivi della costituzione parte civile: "I fatti sub iudice si legge hanno negli anni generato un cospicuo contenzioso, culminato di recente nel lodo reso da Collegio arbitrale, costituito per regolare i rapporti di dare-avere fra il gestore dei servizi e l'Amministrazione, che sebbene depositato presso la Camera arbitrale non è ancora definitivamente esecutivo". Ma non solo l'arbitrato. Su Novamusa pende anche "un procedimento presso la Corte dei Conti, atteso che il mancato versamento dei biglietti configura, più che ipotesi di violazione delle clausole contrattuali, ipotesi di danno all'erario". E ancora, il dirigente generale Gelardi fa notare come sia "incontestabile che Novamusa srl non poteva comunque decidere di trattenere, a parte la quota dell'aggio, gli introiti dei servizi di biglietteria a nessun titolo, né a titolo compensativo né a titolo risarcitorio di presunti danni, trattandosi di denaro pubblico che solo temporaneamente era in possesso di Novamusa per essere dalla stessa versato all'erario con i tempi e le modalità stabilite dalle concessioni". Novamusa, agiva per conto proprio e come mandatario delle Ati che operavano in concessione a Trapani, Siracusa, Ragusa e Messina. Dopo la decisione del governo Crocetta di revocare la concessione, la società ha chiesto e ottenuto l'arbitrato. Ma adesso la Regione sarà presente anche in tribunale. Lì Mercadante dovrà dimostrare la propria innocenza. In caso contrario, potrebbe essere costretto a risarcire la Regione stessa.
SICILIA - Scandalo musei. Processo contro Novamusa. La Regione è parte civile
La giunta regionale siciliana ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro Gaetano Mercadante, titolare della società Novamusa, accusato di aver intascato illegittimamente 40 milioni di euro frutto del servizio di biglietteria nei musei gestito dalla società. La decisione è stata presa per il mancato versamento dei biglietti d'ingresso nei musei siciliani. La giunta ha richiesto la costituzione parte civile per il mancato versamento dei biglietti d'ingresso nei musei siciliani. La decisione è stata presa per il mancato versamento dei biglietti d'ingresso nei musei siciliani.
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