Cappello ordina la messa in sicurezza degli edifici CASERTA Il sindaco di Piedimonte Matese ordina al Vescovo di mettere in sicurezza le chiese danneggiate dal sisma dello scorso 29 dicembre. Il vescovo, scrive il primo cittadino, deve provvedere ad horas. Il terremoto, quello del Matese, quindi, scuote davvero tutto, anche la pax fra il sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello e il vescovo della diocesi di Alife Caiazzo Valentino Di Cerbo che non la prende bene, per niente, perché, riferiscono dalla diocesi, «ci aspettavamo almeno una telefonata». Certo, magari non sarà un nuovo episodio (matesino) di Peppone contro Don Camillo, ma la polemica è forte. Sicuramente le ragioni di un ordinanza ci sono tutte, considerata la sicurezza dei cittadini. Tuttavia una forma più «amichevole» poteva anche essere trovata. L'ordinanza del sindaco, secondo alcune indiscrezioni, nascerebbe dalla necessità di placare «l'irruenza» di alcuni commercianti del posto, danneggiata dalla chiusura di piazze e strade. L'ordinanza emessa l'altro ieri dal sindaco Cappello è un autentico ammonimento (chiaramente non divino) contro il vescovo, al quale il primo cittadino ordina di procedere alla messa sicurezza delle chiese cittadine danneggiate dal sisma dello scorso 29 dicembre. Fra gli edifici che hanno subito danni rilevanti ci sono la chiesa di Ave Gratia Plena; chiesa Arciconfraternita del Carmine; Torre campanaria del convento di Santa Maria Occorrevole; chiesa del convento di Santa Maria Occorrevole; Convento di Santa Maria Occorrevole Ala San Giovan Giuseppe della Croce; chiesa di Santa Maria Maggiore; chiesa di San Tommaso d'Aquino denominata San Domenico; la casa Canonica. «La Commissione regionale scrive Di Cerbo in una nota indirizzata al municipio di Piedimonte Matese ad oggi, non ha ancora trasmesso alla Diocesi le schede Aires, fondamentali per qualsiasi intervento, anche la messa in sicurezza; l'Ente diocesano continua il vescovo non è in condizione di porre in essere alcun intervento, che dipende invece delle esplicite indicazioniautorizzazioni determinate dalle autorità preposte».