L'Accademia di Belle Arti, dall'emergenza allo sviluppo Ieri, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1574, l'Accademia di Belle Arti ha convocato una conferenza stampa alla presenza dell'assessore alla Cultura Flavia Barca per presentare il suo nuovo vertice, con Roberto Grossi alla presidenza e Tiziana D'Acchille alla direzione, per rilasciare i dati del bilancio di previsione del 2014 e avanzare un piano di rilancio che dovrebbe riportarla entro tre anni al centro del panorama culturale italiano e internazionale. «Non era mai accaduto - ha commentato il neopresidente -. È un primo atto di trasparenza, una presa di coscienza pubblica in cui evidenziamo le criticità e valutiamo le possibilità di crescita, enormi se avremo il sostegno di Roma Capitale». Il bilancio piange, con un finanziamento pubblico che copre solo il 3 delle spese e la Provincia di Roma in debito per quasi 1 milione di euro, mentre il numero degli iscritti - e quindi dei contributi studenteschi - scenderà alla luce del necessario contingentamento delle presenze straniere. «Dovremo trovare altre forme di autofinanziamento, come l'accesso ai fondi europei o a sponsor privati - ha detto Grossi -. Per farlo abbiamo sviluppato un piano». Si chiama «Dall'emergenza allo sviluppo» e contiene le iniziative per fare dell'Accademia il fulcro della formazione artistica e dell'industria creativa. Prima di tutto c'è da risolvere la questione della sede di Campo Boario, dove finora è stato possibile utilizzare solo il 20 dello spazio assegnatogli dal Comune ben 10 anni fa. «L'amministrazione deve consegnarci al più presto il secondo lotto del progetto, al momento adibito a stalle - ha esortato la D'Acchille - altrimenti dovremo restituire allo Stato gli oltre 3 milioni di euro ricevuti per trasformare l'area nel più grande Campus europeo delle Arti e della Creatività». L'ampliamento degli spazi, insieme all'adeguamento strutturale della sede centrale, è indispensabile per il conseguimento degli obiettivi didattico-culturali del nuovo management, che prevedono l'apertura di Residenze d'artista, l'attivazione di partnership con le accademie straniere, la messa a sistema delle collaborazioni già esistenti con le realtà culturali capitoline e l'informatizzazione dei servizi. La risposta dell'assessore fa ben sperare. «Darò tutto il mio sostegno all'internazionalizzazione e all'apertura di centri di attrazione per studenti e artisti - ha garantito Barca -. L'Accademia diventerà un grande polo artistico internazionale».
Roma, Accademia di Belle Arti. Campo Boario e residenze
L'Accademia di Belle Arti ha convocato una conferenza stampa per presentare il suo nuovo vertice e rilasciare i dati del bilancio di previsione del 2014. Il nuovo presidente Roberto Grossi ha presentato un piano di rilancio per riportare l'Accademia al centro del panorama culturale italiano e internazionale. Il piano include l'apertura di Residenze d'artista, la messa a sistema delle collaborazioni con le accademie straniere e la messa a sistema delle collaborazioni con le realtà culturali capitoline. L'assessore alla Cultura Flavia Barca ha garantito il sostegno dell'amministrazione per l'internazionalizzazione e l'apertura di centri di attrazione per studenti e artisti.
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