CENTRO storico. Gran fervore di articoli e conferenze stampa, ancora intatti i 100 milioni di lavori da spendere e collaudare entro dicembre 2015, nessun cantiere aperto. Non si comprendono gli ottimismi di Caldoro e de Magistris, si condividono le preoccupazioni del soprintendente Cozzolino. Se il problema è di spendere comunque i fondi per non restituirli all'Europa, forse ci riusciremo. Se si devono spendere bene, la preoccupazione aumenta. Non esiste esempio in Italia di lavori di restauro per cento milioni di euro distribuiti su una trentina di monumenti e spazi urbani, progettati con esecutivi cantierabili, approvati, appaltati, eseguiti "a regola d'arte", collaudati e rendicontati in meno di due anni. Sono restauri, non lavori pubblici qualsiasi. Come e perché si è arrivati a questo punto? Per ritardi e decisioni sbagliate della politica. Le endemiche carenze degli uffici tecnici di Comune, Provveditorato e Soprintendenza, cui è stata delegata la fase operativa, hanno amplificato i tempi e ridotto la qualità del processo progettuale.
NAPOLI - Centro storico occasioni perdute
CENTRO storico. Gran fervore di articoli e conferenze stampa, ancora intatti i 100 milioni di lavori da spendere e collaudare entro dicembre 2015, nessun cantiere aperto. Non si comprendono gli ottimismi di Caldoro e de Magistris, si condividono le preoccupazioni del soprintendente Cozzolino. Se il problema è di spendere comunque i fondi per non restituirli all'Europa, forse ci riusciremo. Se si devono spendere bene, la preoccupazione aumenta. Non esiste esempio in Italia di lavori di restauro per cento milioni di euro distribuiti su una trentina di monumenti e spazi urbani, progettati con esecutivi cantierabili, approvati, appaltati, eseguiti "a regola d'arte", collaudati e rendicontati in meno di due anni. Sono restauri, non lavori pubblici qualsiasi. Come e perché si è arrivati a questo punto? Per ritardi e decisioni sbagliate della politica. Le endemiche carenze degli uffici tecnici di Comune, Provveditorato e Soprintendenza, cui è stata delegata la fase operativa, hanno amplificato i tempi e ridotto la qualità del processo progettuale.
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