C'ERA persino una cucina abusiva, fra i padiglioni allestiti per la cena di gala dei "Mecenati della Galleria Borghese", nel cuore della Villa storica più famosa di Roma. Una cucina montata senza alcuna autorizzazione, così come la tensostruttura che la collegava al padiglione principale, quello dove i "benefattori vip" hanno apparecchiato i tavoli per il loro debutto il 3 febbraio scorso. A metterlo nero su bianco è la Sovrintendenza capitolina responsabile della tutela della Villa in una formale contestazione diretta alla Soprintendenza speciale al Polo museale romano, organo statale dipendente dal ministero dei Beni culturali e competente sulla Galleria Borghese, che aveva ottenuto l'autorizzazione all'utilizzo dei giardini con diversi "paletti". Molti dei quali sono stati, però, completamente ignorati. L'elenco delle violazioni contestate dagli uffici di piazza Lovatelli venerdì scorso, dopo numerosi sopralluoghi dei funzionari, è impressionante. "Le operazioni di allestimento e disallestimento hanno provocato la frattura e lo spostamento dalla propria sede di uno dei basamenti di tufo presenti lungo il perimetro del piazzale" si legge nella conta dei danni. Non solo. "Non sono state rispettate le distanze di sicurezza" dai monumenti e dagli arredi in marmo del parco che "sono stati addirittura utilizzati per ancorare le strutture dell'allestimento". In barba a ogni regola, inoltre, "sono state posizionate strutture non presenti nel progetto di allestimento iniziale, trasmesso con nota della Soprintendenza speciale per il Polo Museale di Roma e allegato all'autorizzazione, dove non vi era traccia né della cucina montata in via dei Mascheroni né della tensostruttura di raccordo tra il padiglione per la cena e la cucina". Ma non è finita qui perché "nonostante l'interdizione ai tir all'interno del Parco dei Daini e la prescrizione per l'utilizzo di automezzi di piccola o media portata per il trasporto dei materiali, per tutta la durata delle operazioni di montaggio e smontaggio numerosi mezzi pesanti hanno sostato nell'area di Piazzale Scipione Borghese". Tanto che, giorni dopo la cena, "nell'area ghiaiata erano ancora presenti le tracce dei mezzi pesanti impiegati". Nemmeno dopo la serata di gala, insomma, i "Mecenati" e la Galleria Borghese si sarebbero curati di ripristinare lo stato originario dei luoghi, come raccomandato dalla Sovrintendenza. Uno sfregio, fra gli altri, che avrebbe spinto piazza Lovatelli a chiedere al gabinetto del sindaco Marino di sanzionare la ditta responsabile dell'allestimento. Intanto, dopo le denunce e le polemiche, il ministero ha deciso di avviare una propria indagine per «verificare eventuali danni al patrimonio culturale». E decidere il da farsi.