Trizzino: "Se Crocetta si professa rivoluzionario deve cambiare lo status quo, chiuda le istanze al terzo condono edilizio applicando la legge nazionale. Siamo soli in questa battaglia. Siamo l'unica vera opposizone" "Se il Governo Crocetta non ritira subito la circolare che estende le istanze di condono edilizio presentate anche agli immobili delle aree vincolate, siamo pronti a una mozione di censura per l'assessore all'Ambiente Mariella Lo Bello". E' quanto annuncia il presidente della Commissione Ambiente dell'Assemblea regionale siciliana, Giampiero Trizzino (M5S). "Quella circolare - dice Trizzino - è un vero e proprio attentato al paesaggio, allargare le maglie è gravissimo e se accade con una circolare è ancora più grave". Oggi il M5S presenta alla stampa un disegno di legge "che interpreta l'ultimo condono edilizio - spiega Trizzino - quello che chiediamo è un'interpretazione a livello regionale di ciò che è scritto a livello nazionale". "Fondamentalmente il terzo condono edilizio non si applica nelle zone vincolate - dice Trizzino - Invece la circolare dell'assessore Lo Bello estende tutte le istanze già presentate anche agli immobili in aree vincolate, quindi in aree sottoposte a vincolo idrogeologico e paesaggistico. Se Crocetta si professa rivoluzionario deve cambiare lo status quo, chiuda le istanze al terzo condono edilizio applicando la legge nazionale. Siamo soli in questa battaglia. Siamo l'unica vera opposizone. Il nostro ddl è stato presentato in solitudine. Se l'assessore Lo Bello non ritira la circolare che ha presentato andremo avanti anche con azioni forti nei confronti dell'assessore che non può trasformarsi in un soggetto che non tutela l'assessorato a cui è preposto". Domani incardineremo il ddl in Commissione e vedremo cisa acadre Negli ultimi giorni si è registrata "una forte accelerazione del recepimento del parere del Cga - dice ancora Trizzino - al fine di chiarire il nodo interpretativo e snellire le pratiche di condono giacenti negli uffici. Soltanto nel Comune di Palermo le istanze di condono ammontano a 30.000, di cui quasi la metà relative a immobili in aree sottoposte a vincoli relativi di vario genere". Per Trizzino "il parere del Cga" secondo cui i divieti previsti dalle legge devon considerarsi riferiti unicamente a vincoli assoluti "ben potendo ottenersi la sanatoria edilizia per gli immobili ricadenti in aree a vincolo relativo" "resta un caso isolato rispetto alla mole di sentenza del giudice amministrativo". "Purtroppo non abiamo l'appoggio politico di nessuno - dice ancora Trizzino - siamo soli in questa battaglia, ma non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci".