FIRENZE Lo splendore e la magnificenza degli Uffizi, l'oscurità di un «cimitero segreto» e di morti tremende. Luci e ombre che si sono sfiorate per quasi cinque secoli senza mai rivelarsi e che adesso si svelano, incredibili e inattese. E impegnano in una ricerca condivisa tre sovrintendenze. Dalle profondità del cantiere dei Nuovi Uffizi, nella parte di levante della Galleria, torna alla luce una necropoli straordinaria del IV-V secolo dopo Cristo, ancora tutta da esplorare. Sessanta le sepolture fino ad oggi scoperte dopo cinque mesi di scavi: scheletri di cittadini di ogni età, uccisi da una gravissima epidemia, forse la peste. «Sono stati sepolti tutti nello stesso periodo spiega Andrea Pessina, soprintendente per i Beni archeologici della Toscana e dunque probabilmente a ucciderli è stata un'epidemia. Abbiamo già preso contatti con alcuni laboratori universitari per estrarre il Dna dalle ossa e determinare gli agenti patogeni che hanno ucciso queste persone». La necropoli, molto vicina all'Arno, è stata scoperta sotto il salone di lettura della biblioteca degli Uffizi. Quasi una casualità: «Dovevamo fare alcuni lavori per gli impianti dei nuovi ascensori della Galleria racconta Alessandra Marino, soprintendente per i Beni architettonici e ci siamo trovati di fronte a questa scoperta, sono così iniziati gli scavi con tutte le attenzioni e cure possibili». Scoperta eccezionale. Non solo per i luoghi, ma per la storia dell'antica Florentia, in parte ancora da scrivere, «un cantiere della conoscenza», come lo ha definito la sovrintendente del Polo museale Cristina Acidini. Anche perché molti di quei 1.500 anni della necropoli sono coperti dal mistero e da un'ombra di decadenza che probabilmente ebbe anch'essa una genesi. Chi gettò sulla città, dopo i fasti della Florentia Adrianea del II e III secolo, il velo di Maya della storia? E per quale motivo la città, fino allora in espansione, si restrinse, entrò in crisi e alcuni tratti di mura furono abbattuti? Il ritrovamento della necropoli fa ipotizzare che forse fu proprio quella terribile epidemia a spegnere per alcuni secoli la fiamma fiorentina. Mille anni dopo, durante la Rinascita, su quel grande cimitero ormai dimenticato sarebbe nata la Galleria più straordinaria del mondo: gli Uffizi. Che ad uccidere gli antichi abitanti di Firenze fu un morbo terribile lo testimonia la posizione scomposta dei corpi, affiancati testa-piedi e con i bambini adagiati negli spazi tra un corpo e l'altro, come se si volesse fare in fretta per il timore d'essere toccati dalla morte nera. Quante furono le vittime è ancora impossibile dirlo. Di sicuro c'è che ciò che è stato scoperto oggi è solo una piccola porzione dell'intera necropoli. L'inizio di un ritorno al passato.