PADOVA - Chi ci cammina sopra non se ne può accorgere. Ma per «scovarlo» basta sporgersi dal parapetto e guardare in basso, oppure raggiungere la sponda opposta e poi voltarsi indietro: lo smottamento, che ha coinvolto un ampio tratto di terreno, è piuttosto evidente. Non c'è pace per piazzale Boschetti a Padova: ieri una porzione consistente della riva è crollata nelle acque del Piovego, per fortuna senza provocare danni. Ma l'episodio è destinato a riaprire il dibattito sulla fragilità dell'area e sull'instabilità della sua falda di superficie, che figura tra gli «indiziati» principali dei ripetuti allagamenti nella cripta della Cappella di Giotto agli Scrovegni. Sull'argine a nord del canale Piovego, l'erba lascia il posto alla terra smossa per diversi metri: la frana ha formato un vero e proprio buco (vedi foto a sinistra). In pieno centro città, in uno dei punti più frequentati, a cento metri dalla Cappella degli Scrovegni, sotto i piedi di migliaia di persone che passano ogni giorno. «La pulizia dell'alveo è stata fatta diversi anni fa, e solo in un tratto del Piovego - commenta Giuliano Pisani, consigliere comunale -. Purtroppo il Genio civile ragiona solo in rapporto al fiume e non alla Cappella degli Scrovegni, ma gli studi hanno dimostrato che la sua falda è collegata al Piovego».