SALERNO Già una volta si sono ritrovati a stare l'uno contro l'altro. È stato nell'aula del Tribunale di Salerno, al processo sulla delocalizzazione delle Mcm, dove Vincenzo De Luca era imputato e Fausto Martino era il testimone chiave dell'accusa. Dopo mesi e una sentenza di assoluzione, i ruoli si invertono ed è il sottosegretario stavolta a mettere sotto accusa il suo ex assessore all'urbanistica. Motivo del contendere è il Crescent, il provvedimento tanto discusso del Consiglio di Stato e il nuovo parere richiesto alla Soprintendenza. Diffida è la controffensiva che di recente viene usata sulla questione e una nota di diffida è quella che il Comune ha inviato alla Soprintendenza di Salerno, dove Fausto Martino ricopre il ruolo di coordinatore del settore paesaggio. Chiamato l'ex assessore, in passato, a sbrogliare le matasse più complicate, adesso, ironia della sorte, dovrebbe essere proprio lui il responsabile del procedimento che dovrà decidere sull'autorizzazione paesaggistica dell'edificio di Bofill. Il Comune, allora, cosa fa? Diffida Martino a mettere le mani sulla relazione della commissione locale paesaggio che a Palazzo di Città stanno preparando. La nota, arrivata due giorni fa, non la firma il sindaco dichiarato decaduto dal Tribunale civile ma il suo vice Eva Avossa. Come a voler prevenire le malelingue su una rivincita che De Luca aspettava da tempo. Martino sarebbe incompatibile - si legge nella nota - perchè più volte avrebbe esternato pubblicamente (anche sui giornali) contrarietà al Crescent. L'ex assessore, insomma, deve stare lontano dalla questione. Fin qua nulla di strano, visti i toni che ha preso la vicenda Crescent che di querele e controquerele ne conta ormai molte di più dei ricorsi fatti da Italia Nostra. Il problema si pone perchè se Martino è stato diffidato, il funzionario di zona che dovrebbe sostituirlo nel procedimento non può farlo. Giovanni Villani è indagato per abuso d'ufficio e falso dalla procura che ha sequestrato l'opera, insieme all'ex soprintendente Giuseppe Zampino e al sottosegretario stesso. Il caso potrebbe essere affidato a un funzionario delegato ad una zona diversa da Salerno città. Ma se Martino fosse solo il pretesto per bypassare la Soprintendenza di Salerno, investendo della questione gli uffici di Napoli o di Roma? Invocando l'incompatibilità ambientale? Per il soprintendente Miccio, che già una volta ha incontrato il sindaco, la vicenda sarebbe chiusa. E De Luca si sentirebbe più tranquillo.
Salerno. Il Comune alla Soprintendenza: Martino stia fuori dal Crescent
Il sottosegretario De Luca è stato diffidato dalla Soprintendenza di Salerno per aver chiesto la delocalizzazione delle Mcm. Il suo ex assessore Fausto Martino, che è il coordinatore del settore paesaggio, è stato chiamato a rispondere alle accuse. Martino ha richiesto di non essere coinvolto nella questione, ma la Soprintendenza ha deciso di diffidarli. Il Comune di Salerno ha inviato una nota di diffida a Martino, affermando che è incompatibile con la questione a causa delle sue dichiarazioni pubbliche contro il Crescent. Il funzionario di zona che dovrebbe sostituire Martino nel procedimento è stato indagato per abuso d'ufficio e falso.
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