PALERMO «Da oggi in poi, il Corpo forestale vigilerà sui nostri beni culturali affiancando, nella loro opera di prevenzione e di contrasto all'illegalità, i carabinieri del nucleo tutela del Patrimonio culturale della Sicilia che tanti successi hanno ottenuto in questi anni». Lo ha dichiarato l'assessore regionale ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, nel corso della cerimonia per la firma, a Palazzo d'Orleans, del protocollo d'intesa tra carabinieri e Corpo forestale siglato dal presidente della Regione. Salvatore Cuffaro, dall'assessore Pagano, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Innocenzo Leontini e dal generale Ugo Zottin, comandante del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale dei carabinieri. «Il 90 del territorio dove si trovano i nostri siti archeologici -ha ricordato Pagano - è sotto il controllo del Corpo forestale che ora combatterà fianco a fianco con il Nucleo tutela dei carabinieri per contrastare l'avidità dei "tombaroli", che da decenni saccheggiano i nostri preziosi giacimenti archeologici. Il danno è tangibile, anche perché tali reperti rivestono una grande importanza scientifica: siamo convinti che questo coordinamento potrà alzare il livello di guardia sulla legalità e sulla sicurezza e farà drasticamente ridurre il numero delle violazioni commesse in Sicilia in questo settore». «L'azione dei carabinieri è talmente importante che ad aprile apriremo a Siracusa una sezione distaccata del Nucleo tutela dei carabinieri che avrà competenza su tutta la Sicilia Orientale, una struttura in cui crediamo molto e grazie alla quale potrà essere monitorato il territorio in modo capillare».
La Forestale contro i "tombaroli"
A Palermo, il Corpo forestale e i carabinieri del Nucleo tutela del Patrimonio culturale della Sicilia hanno firmato un protocollo d'intesa per combattere l'illegalità nei confronti dei beni culturali. L'assessore regionale ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, ha dichiarato che il 90% del territorio siciliano è sotto il controllo del Corpo forestale e che questo coordinamento potrà alzare il livello di guardia sulla legalità e sulla sicurezza. La Sicilia Orientale sarà monitorata da una sezione distaccata del Nucleo tutela dei carabinieri, che apre a Siracusa ad aprile.
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