TRENTO È Trentino Sviluppo la prima società della Provincia ad inaugurare una nuova era. Con la nomina alla presidenza di Flavio Tosi si apre infatti un periodo di rinnovo dei consigli di amministrazione, il primo del dopo-Dellai, che riguarderà alcune agenzie provinciali e istituti culturali. La parte dei big in questa partita sarà giocata dal Mart e dal nuovo Museo delle scienze. Proprio sulla futura presidenza del Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e Trento e del Muse molte sono le previsioni dei ben informati. E sull'avvicendamento ai vertici del museo progettato alle Albere da Piano si innesta un conflitto politico in maggioranza. Ufficialmente la partita si è conclusa ieri con la scadenza del termine per la presentazione delle domande di candidatura. Decisivi per il futuro delle società e degli enti saranno però i prossimi giorni. Da Piazza Dante gli uffici competenti fanno sapere che «non sono ancora pervenute tutte le candidature, alcune arriveranno per posta». Gli addetti dovranno dunque controllare la validità delle domande e protocollarle: il numero delle candidature sarà reso noto entro la fine della settimana. Interessati dalla transizione saranno, oltre al Muse e al Mart, il Museo degli usi e costumi della gente trentina, gli istituti cimbro, mocheno e culturale ladino, la Fondazione De Bellat. Saranno nominati inoltre un nuovo revisore e due consiglieri dell'Agenzia per la depurazione, un revisore dell'Agenzia per l'incentivazione delle attività economiche (Apiae), il direttore dell'Appa, un consigliere dell'Apsp Opera Armida Barelli di Rovereto e un componente del collegio sindacale dell'Azienda sanitaria. Intanto il rinnovo del cda del Muse innesca un conflitto politico. Se una riconferma dell'attuale presidente, l'ex preside di Scienze Marco Andreatta, è ben vista in area Upt e dall'assessore Mellarini, l'area autonomista non nasconde di preferire una candidatura inedita a quella del docente universitario. Espressione del Patt è tra l'altro al momento attuale il nome del vicepresidente Antonio Giacomelli, attuale presidente dell'Upipa, ex revisore di Trentino Sviluppo e candidato alle ultime provinciali con il Patt (1.659 preferenze). I ben informati escludono comunque un'eventuale presidenza per quest'ultimo, mentre Andreatta avrebbe già ufficiosamente manifestato il proprio orientamento ad accettare un altro mandato. Differente sarà la situazione al Mart: per i vincoli previsti dalla norma sulla durata massima dell'incarico la presidenza non potrà più essere confermata a Franco Bernabè, ai vertici del museo dal 2004. Per la nuova era molto quotata è l'opzione territoriale.