I ponti uniscono ovunque ma non a Vieste dove una passerella in legno e acciaio comparsa sull'isolotto del faro, una delle "cartoline" della splendida cittadina garganica, non solo ha diviso la popolazione locale, ma ha scatenato una vera e proprio mobilitazione. Finita sulle scrivanie del ministero per le infrastrutture grazie ad una interrogazione parlamentare. Ministero che però, va detto, quel lungo collegamento ha autorizzato con il provveditorato interregionale alle opere pubbliche. Un pasticcio, l'ennesimo, consumato all'interno del grande parco nazionale del Gargano. L'isolotto di Sant'Eufemia, un enorme scoglio che si trova proprio di fronte alla città di Vieste, sin dall'antichità è risultato strategico data la sua posizione per le rotte di navigazione in Adriatico. Il faro fu progettato nel 1867 e la torre con la lanterna si trova da allora sulla vecchia abitazione, rimasta vuota dopo che l'ultimo fanalista lasciò l'isolotto a seguito dell'automazione. Greci e latini dovevano conoscere bene quell'isolotto perché nel 1987 fu scoperta una grotta le cui pareti all'interno presentano iscrizioni votive in greco e latino che gli studiosi hanno collocato nel III secolo a.c. Preghiere, probabilmente incise sulle pareti dai marinai in navigazione. I viestani amano quell'isolotto e il loro faro, d'estate è ammirato e fotografato da migliaia di turisti. Ma il Comune tempo fa ha deciso di progettare e costruire una passerella di collegamento lunga circa 150 metri e larga 1.35 metri per consentire il collegamento tra il pontile galleggiante ed un vialetto di accesso al faro. La protesta è esplosa all'improvviso, quando a Vieste si sono accorti una bella mattina che nell'isolotto di Sant'Eufemia c'era movimento e che si stava montando la passerella. Infrastruttura autorizzata persino dalla Sovrintendenza per i beni archeologici della Puglia. Nel 2011 il Comune chiede al ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'autorizzazione per eseguire lavori di costruzione di un nuovo attracco per il faro. Le ragioni sono legate a questioni di sicurezza. Ma ad un certo punto nelle carte del progetto compare la passerella. Si susseguono le conferenze di servizio, non è chiaro se il parco nazionale del Gargano sia stato coinvolto; fatto sta che quello che per i viestani è «un pugno nell'occhio» ottiene persino pareri favorevoli dal punto di vista paesaggistico. Ora l'opera è bloccata. E si spera che il ministero torni sui suoi passi.
Vieste, il faro non si tocca
Il Comune di Vieste ha autorizzato la costruzione di una passerella lunga 150 metri e larga 1,35 metri per collegare l'isolotto del faro di Sant'Eufemia all'attracco del faro. La passerella è stata progettata per consentire il collegamento tra il pontile galleggiante e il vialetto di accesso al faro. La protesta è scoppiata quando i viestani si sono accorti che la passerella era stata montata sull'isolotto senza il loro consenso. La Sovrintendenza per i beni archeologici della Puglia ha autorizzato l'opera, ma il parco nazionale del Gargano non è stato coinvolto nelle decisioni. La passerella è stata bloccata e si spera che il ministero torni sui suoi passi.
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