Pompei non è solo un museo aperto Ospita ogni anno ad ottobre la vendemmia del Fondo Boario Guai a considerare Pompei solo un enorme museo en plein air. Nel vastissimo sito archelogico, tra insulae e regiones, scorre vita sottoforma di vino: puntuale, ogni ottobre, da vent'anni esatti, viene organizzata la vendemmia nei vigneti sperimentali del Fondo Boario, del Triclinio estivo, della Domus della Nave Europa, di Eusino, e nell'Orto dei Fuggiaschi. Un esperimento fortunato, esteso su ben 12 appezzamenti di diversa estensione), realizzato con uve della qualità piedirosso e sciascinoso e nato grazie agli studi di botanica coniugati all'archeologia condotti dal Laboratorio di ricerche applicate con la collaborazione di Mastroberardino, noto brand vitivinicolo campano. Pompei fa anche viaggiare alcuni suoi tesori. Fino al 23 marzo alla Kunsthalle di Monaco di Baviera è visitabile la mostra «Pompeji Leben auf demVulkan». Esposizione incentrata sulla Casa del Menandro, a cui si affiancano anche, per la prima volta, le «Ercolanesi», giunte dalla Campania alla corte di Augusto di Sassonia. E poi i grandi quadri della Basilica di Ercolano, tra cui vere e proprie icone: Achille e Chirone, Eracle e Telefo. Di tutt'altro tenore l'esposizione del museo Cam di Casoria (Napoli) intitolata in maniera eloquente «ErotiCAM Gabinetto segreto II». Una serie di foto degli affreschi più piccanti - il sito vesuviano ne è stracolmo - ritoccate dal collettivo viennese TeamNiel. Ritoccate nel senso che grazie a photoshop accanto ai personaggi di pitture, bassorilievi e statue erotiche pompeiane figurano gli artisti austriaci come mamma li ha fatti. E con prestigiose, amichevoli, collaborazioni: dal santone dell'azionismo viennese Hermann Nitsch a Carl Djerassi, oltre allo stesso Manfredi. Un progetto, «Eroticam», che è stato respinto dal ministero ma è riuscito a trovare asilo al Cam, casamatta delle provocazioni ormai di livello mondiale (basta leggerne la corposa rassegna stampa). «Gli scatti - hanno spiegato i promotori - si pone la finalità di documentare e analizzare la reazione del pubblico di fronte al cambiamento di un'opera d'arte, da oggetto culturale a sessuale». La linea di costa vesuviana ospita anche un altro parco archeologico di fama mondiale: Ercolano. Spesso alle prese con eterni problemi di fondi, lo splendido sito è ora interessato da un progetto di ampliamento. Un accordo siglato nel mese scorso dal ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia con il collega del Mibact Massimo Bray e la Fondazione Istituto Packard per i beni culturali. L'intesa, in particolare, prevede l'acquisizione di una nuova area, la demolizione di immobili fatiscenti, con nuove recinzioni e messa in sicurezza del parco. In più, è anche prevista la riqualificazione di un'altra zona al confine Nord- ovest degli scavi.
Pompei. Arte e profano
Ogni anno, ad ottobre, il sito archelogico di Pompei ospita la vendemmia dei vigneti sperimentali del Fondo Boario, del Triclinio estivo, della Domus della Nave Europa, di Eusino e dell'Orto dei Fuggiaschi. L'esperimento, che utilizza uve di qualità piedirosso e sciascinoso, è stato realizzato con la collaborazione di Mastroberardino e ha avuto successo. Inoltre, Pompei ospita anche la mostra "Pompeji Leben auf demVulkan" alla Kunsthalle di Monaco di Baviera, che esplora la Casa del Menandro e altri tesori del sito.
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