Il soprintendente Guizzardi: «L'ex miniera Trabia Tallarita ha grandi potenzialità» Si apre una nuova stagione per il Museo della Solfara, che si trova nell'area dell'ex bacino minerario Trabia Tallarita tra Sommatino e Riesi e che può divenire polo attrattivo per alcuni dei flussi turistici che transitano dalla Sicilia grazie ad una rete di sinergie messa in campo dal nuovo soprintendente Lorenzo Guizzardi, che ha incontrato ieri mattina nella sede della soPrintendenza i sindaci di Riesi Salvatore Chiantia e di Sommatino Crispino Sanfilippo per fare il punto della situazione del Museo della Solfara, dopo un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dallo stesso soprintendente. Alla riunione ha preso parte anche l'architetto Angelo Alù, dirigente della nuova unità operativa per la valorizzazione del patrimonio culturale, istituita in soPrintendenza da appena un mese con il compito di curare la aree demaniali e i musei, come Sabucina, Gibil Gabib, il Museo di Marianopoli (riassegnato alla competenza della soPrintendenza) e tutte le altre strutture analoghe. «Il Museo della Solfara, - precisa il soprintendente Guzzardi - che è passato da un mese circa alle competenze della soPrintendenza, può essere valorizzato ancora di più: sono stato sul posto, ho visitato l'area per rendermi conto di tutte le potenzialità presenti ed abbiamo voluto sentire i due sindaci per avviare tutta una serie di azioni in stretta collaborazione, finalizzate alla valorizzazione dei luoghi ma anche al potenziamento dell'attività di fruizione. Ora ci siamo dati una settimana di tempo per verificare alcune cose e ci aggiorneremo presto con una nuova visita a Trabia Tallarita per valutare, rispetto alle ipotesi che abbiamo fatto, quali sono quelle che si possono concretizzare in tempi brevi. Ci sono, per esempio, associazioni culturali che possono collaborare con noi in regime di convenzione, insomma tutta una serie di possibilità che stiamo vagliando, sempre in stretta collaborazione, perché il metodo della compartecipazione mi sembra fondamentale». Sottolineato dal soprintendente Lorenzo Guzzardi anche il forte legame affettivo che lega il luogo su cui sorge il Museo della Solfara alle famiglie dei minatori ma anche agli ex dipendenti della miniera dismessa, oggi memoria storica di un'epoca. «Per noi - dice Guzzardi - anche queste persone sono un patrimonio culturale perché custodiscono la memoria storica dei posti e stiamo valutando l'ipotesi di farci affiancare dalle associazioni per dar vita ad attività che valorizzino ulteriormente il museo, magari raccogliendo le testimonianze di chi quella vita ha conosciuto per anni». Ma il Museo della Solfara si inserisce in un discorso più ampio, che prevede il collegamento in rete di tanti altri piccoli musei, da quelli comunali di Butera, Milena, Mussomeli, "tutti preziosissimi e con materiale di grande pregio" secondo le parole del soprintendente, ad altre realtà analoghe". Rosamaria Li Vecchi 07022014
SICILIA Polo attrattivo da rilanciare
Il nuovo soprintendente della soPrintendenza, Lorenzo Guizzardi, ha incontrato i sindaci di Riesi e Sommatino per discutere della situazione del Museo della Solfara, che si trova nell'area dell'ex bacino minerario Trabia Tallarita. Il museo ha grandi potenzialità e il soprintendente ha incontrato associazioni culturali per valutare possibilità di collaborazione. Il museo è anche un patrimonio culturale per le famiglie dei minatori e degli ex dipendenti della miniera. Il soprintendente ha anche parlato di un discorso più ampio per il collegamento in rete di piccoli musei comunali e altre realtà analoghe.
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