Se c'è chi si scandalizza per la vendita, in corso, della chiesetta sconsacrata di Santa Maria dei Miracoli, dismessa da oltre un secolo e di proprietà dei privati dal 1951, sappia che, otto anni fa, poco ci mancava che diventasse veramente una discoteca Se c'è chi si scandalizza per la vendita, in corso, della chiesetta sconsacrata di Santa Maria dei Miracoli, dismessa da oltre un secolo e di proprietà dei privati dal 1951, sappia che, otto anni fa, poco ci mancava che diventasse veramente una discoteca. Lo ha scoperto, con un certo disappunto, la soprintendente di Ragusa Rosalba Panvini, che ha citato l'episodio non appena l'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, ha messo piede, ieri mattina, nel suo ufficio di piazza Libertà. Infatti, prima di parlare dell'argomento che ha portato a Ragusa l'assessore regionale, cioè la questione del personale di custodia in servizio alla soPrintendenza iblea, la Panvini e l'assessore hanno affrontato il tema della vendita della chiesetta sconsacrata. "La soPrintendenza ha un diritto di prelazione sull'acquisto - ha detto la Panvini - ma, ovviamente, trattandosi di un immobile di 40 metri quadri e dato che la Regione, purtroppo, non ha soldi per acquistare altri immobili, mi pare difficile: ma sulla destinazione d'uso dell'immobile saremo attentissimi". Insomma, la Panvini ha assicurato che non potrà succedere nuovamente quanto stava per accadere otto anni fa, quando l'allora soprintendente Scuto autorizzò il progetto di destinare l'immobile a discoteca (progetto che poi fu bloccato). "Questo non può succedere - ha avvertito ieri la Panvini - se non potremo evitare la vendita, impediremo comunque, al nuovo privato che l'acquisterà, un uso non pertinente". Anche l'assessore regionale Sgarlata ha promesso che valuterà attentamente il caso della chiesetta di via Giovanni Ottaviano. "Studierò bene questa vicenda - ha affermato l'assessore ai Beni culturali - voglio capire perché si è arrivati a questo punto". Da capire, in realtà, c'è ormai ben poco. Per anni, sino al 2012, l'ipotesi dell'acquisto, da parte del Comune, tramite i fondi della legge 61, della chiesetta seicentesca che nel 1951 fu venduta dalla parrocchia di San Giorgio ai privati, ha fatto capolino più volte, fra le righe dei piani di spesa della norma che finanzia le opere dei centri storici di Ragusa. Ma le amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno mai acquistato l'immobile. Eppure l'ex chiesetta ha una sua peculiarità unica. Intanto è di origini bizantine, ed è l'unica ad avere una pianta ottagonale. Inoltre, il suo prospetto, con tre portali, ahimè murati, con intagli originali, ha uno stile barocco assai raro Arrivati a questo punto, cioè la messa in vendita della chiesetta, anche tramite un annuncio presente on line, si grida allo scandalo. Ma in Italia, c'è, ormai, un boom di vendite delle chiesette sconsacrate, guarda caso, soprattutto seicentesche, come la chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Ragusa Ibla. Quando queste, vengono comprate da enti locali, allora, la destinazione d'uso degli immobili, di solito è pertinente alle finalità culturali. Quando, invece, vengono acquistate dai privati, usualmente gli immobili vengono poi utilizzati per fini commerciali. In Olanda è diffusa la moda di trasformare le chiesette sconsacrate in night club, e qualche caso di questi si è registrato anche in Italia. A sentire la Panvini, la chiesetta dei Miracoli, però, non farà mai questa fine.
SICILIA - La chiesa di Santa Maria dei Miracoli
La chiesetta sconsacrata di Santa Maria dei Miracoli a Ragusa è stata messa in vendita. La soprintendente di Ragusa, Rosalba Panvini, ha espresso il desiderio di evitare che l'immobile venga utilizzato per fini commerciali. L'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, ha promesso di valutare attentamente il caso. La chiesetta, di origini bizantine, ha una pianta ottagonale e uno stile barocco unico. È stata messa in vendita anche seicentescamente, e ci sono casi di chiesette sconsacrate che vengono utilizzate per fini commerciali. La Panvini ha assicurato che la chiesetta dei Miracoli non farà mai questa fine.
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