IL MINISTERO dei Beni e delle attività culturali ha preso ufficialmente possesso, ieri, della Reggia borbonica di Carditello a San Tammaro (Caserta), con una cerimonia cui hanno preso parte i due consiglieri del ministro Massimo Bray, Giuseppe Di Lella e Antonella Di Nocera, il direttore regionale dei Beni Culturali Gregorio Angelini, il prefetto di Caserta Carmela Pagano, i responsabili delle forze dell'ordine e i rappresentanti dell'associazione Agenda 21 per Carditello. Sono state issate sopra l'entrata principale del sito le bandiere italiana e dell'Unione europea. «É un momento importante che segna la vittoria dello Stato in una battaglia di legalità e di tutela dell'immenso patrimonio artistico italiano», ha detto il direttore Angelini che, nei prossimi giorni, firmerà il decreto di assegnazione di quindici dipendenti della Direzione regionale alla Reggia in qualità di guardiani. Il loro arrivo sarà contestuale all'avvio dei lavori di messa in sicurezza urgente che potrebbero permettere una prima apertura al pubblico dell'ex casina di caccia borbonica entro poche settimane. «Per l'inizio della primavera ha detto ancora Angelini una parte della Reggia sarà fruibile e potremo iniziare ad aprirla regolarmente. I lavori di restauro chiederanno invece più tempo». Per Raffaele Zito, dell'associazione Agenda 21 per Carditello, «la Reggia si potrebbe aprire subito, siamo pronti ad accogliere i visitatori».