NON soltanto la Procura di Roma. Presto sulla vicenda della ricostruzione del teatro Petruzzelli potrebbe intervenire anche la Corte dei Conti. La magistratura contabile ha in piedi un delicatissimo fascicolo sul teatro barese e in particolare proprio sui 13 milioni di euro di extra spesi dall'allora commissario Angelo Balducci per completare i lavori. Come ha raccontato ieri Repubblica, su quell'operazione stanno indagando guardia di finanza e carabinieri del Ros di Roma che sospettano che si nasconda lì un accordo tra Balducci, appunto, e alcune delle aziende che si sono aggiudicate l'appalto. La procura di Roma sostiene infatti che in cambio di quel lavoro, la società Sac abbia foraggiato Balducci per la realizzazione dei film del figlio. Sul Petruzzelli è accaduto qualcosa di particolare visto che la Sac aveva vinto per 24 milioni, grazie a un ribasso di sette milioni, molto più alto rispetto a quello delle altre aziende. In un secondo momento - con una lettera dello stesso Balducci all'allora ministro della Cultura, Sandro Bondi - era stato comunicato in realtà che i lavori sarebbero dovuti costare 13 milioni in più rispetto al previsto (quindi più del 50 per cento rispetto al preventivato) per via di una serie di «sopraggiunti motivi». Il tema ora sono proprio i "sopraggiunti". Da un lato c'è la Procura che cerca di capire se in realtà tutto facesse parte di un progetto. Dall'altra la Corte dei Conti che cerca di capire se quei soldi fossero dovuti, oppure se c'è stata la responsabilità di funzionari pubblici che a questo punto rischiano direttamente di dover rimborsare lo Stato. Agli atti c'è un'intercettazione telefonica che lascia intendere che ci fosse quasi un accordo perché i costi lievitassero. Parlando di un altro appalto (quello sul nuovo parco della musica di Firenze, oggetto della stessa inchiesta), dal ministero si raccomandano con De Santis, il braccio destro di Balducci «che non esca questa storia che ci vogliono altri soldi da parte dei Beni Culturali eh?... succede un inferno (...) capito Fabio?... (...) no perché voi andate a ruota libera... tipo Petruzzelli, quindi non diciamo nie... (...) non si parla di altri fondi». «Ruota libera», «tipo Petruzzelli ». Che vorranno dire? Effettivamente le spese extra a Bari sono state tante: da lavori strutturali ad abbellimenti dell'ultimo minuto, dalle poltrone Frau alle travi, i lavori improvvisi sono stati importanti. Su tutto questo c'è poi la spada di Damocle della proprietà, oggetto sempre dell'inchiesta della Corte dei Conti: la famiglia Messeni Nemagna rivendica l'immobile ristrutturato di fatto a spese dei contribuenti. (g.f.)