A chi invece è saltata la mosca al naso sono i frequentatori di Villa Borghese. Che, davanti a cotanto scempio, hanno subito manifestato il loro disgusto al minisindaco Giuseppe Gerace. Il quale, dopo un veloce sopralluogo, ha scritto una lettera di fuoco alla soprintendenza statale, alla direttrice della Galleria Borghese e alla sovrintendenza capitolina per chiedere non solo spiegazioni, ma sanzioni severe per chiunque avesse consentito quei "lavori". È furibondo, Gerace: "Non si può consentire che tubi e telai in plastica vengano poggiati sui monumenti, compresa una fontana del XVII secolo ed un Erme del Bernini. Se poi, come sembra, ad autorizzare il tutto è stata la Sorpintendenza statale, oltre al danno si profilerebbe una beffa gigantesca". Non intende arretrare di un passo, il presidente del II municipio, neppure ora che ormai è tutto finito: "Il tema qui è: chi controlla il controllore? Quello è il museo più bello d'Italia, non può essere trattato così. È come se all'Hermitage giocassero a freccette con i quadri di Giotto. Spero che i responsabili vengono sanzionati così che non si ripeta più". La direttrice della Galleria, Anna Coliva, è avvertita: i vip dovranno trovarsi un altro posto per le loro feste.
Galleria Borghese, scempio del festino glamour
A chi invece è saltata la mosca al naso sono i frequentatori di Villa Borghese. Che, davanti a cotanto scempio, hanno subito manifestato il loro disgusto al minisindaco Giuseppe Gerace. Il quale, dopo un veloce sopralluogo, ha scritto una lettera di fuoco alla soprintendenza statale, alla direttrice della Galleria Borghese e alla sovrintendenza capitolina per chiedere non solo spiegazioni, ma sanzioni severe per chiunque avesse consentito quei "lavori". È furibondo, Gerace: "Non si può consentire che tubi e telai in plastica vengano poggiati sui monumenti, compresa una fontana del XVII secolo ed un Erme del Bernini. Se poi, come sembra, ad autorizzare il tutto è stata la Sorpintendenza statale, oltre al danno si profilerebbe una beffa gigantesca". Non intende arretrare di un passo, il presidente del II municipio, neppure ora che ormai è tutto finito: "Il tema qui è: chi controlla il controllore? Quello è il museo più bello d'Italia, non può essere trattato così. È come se all'Hermitage giocassero a freccette con i quadri di Giotto. Spero che i responsabili vengono sanzionati così che non si ripeta più". La direttrice della Galleria, Anna Coliva, è avvertita: i vip dovranno trovarsi un altro posto per le loro feste.
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