Scelti i progetti per la fase finale La collezione del design italiano sarà inaugurata per l'Expo 2015 Immaginate un edificio attraversato da un «ascensore del tempo». Nel seminterrato sarà custodito l'archivio storico del Compasso d'Oro, il maggiore giacimento del design italiano, circa 300 capolavori e 2.500 prodotti menzionati dalle giurie; ai piani superiori verrà esposta una selezione tematica dei pezzi più idolatrati e preziosi, le icone di sessant'anni di creatività, economia, ricerca e innovazione. «Realizzeremo un museo "vivo", flessibile, aperto alle percezioni del pubblico: le mostre di volta in volta attingeranno al catalogo delle opere. Non metteremo "solo" in scena la collezione: rappresenteremo il movimento delle idee». Ieri, oggi, domani: un flusso continuo. Il Museo del premio Compasso d'Oro inizia a prendere forma nei progetti selezionati dall'Associazione per il design industriale (Adi) e assume il carattere della sua presidente, Luisa Bocchietto: «La collezione avrà energia e profondità. Perché non sembri un negozio di mobili di lusso». Quartiere ex Enel, zona Monumentale, la stecca di magazzini tra via Ceresio e via Bramante. Il Museo aprirà nel 2015 se i tempi saranno rispettati all'interno del piano di riqualificazione diretto dall'Immobiliare Porta Volta. Il concorso di idee era stato aperto a settembre. La giuria tecnica (la trasparenza è garantita dall'Ordine degli architetti) sono arrivate 136 proposte «anonime», dieci sono state inserite nella short list, tre sono state promosse alla scrematura finale: i consorzi di architetti e ingegneri scelti per la fase di progettazione definitiva sono capitanate da Fabio Vignolo (giovane laureato al Politecnico di Torino), dalla designer perugina Lucia Roscini e dal notissimo allestitore Lodovico Migliore. La data di sbarramento è fisata al 18 aprile e l'8 maggio sarà proclamato il vincitore. Dice Bocchietto: «Tutte le formule esaltano il ruolo degli strumenti digitali. Le nuove tecnologie consentiranno questa visione di "museo a rotazione continua"». La dimensione: 700 metri quadri ricavati in un gioiello di archeologica industriale. L'investimento: tra un milione e mezzo e due milioni di euro. Il prezzo è lievitato rispetto alle stime iniziali perché l'Adi dovrà autofinanziare alcune opere murarie nell'edificio storico Tram a cavalli: «Serviranno sponsor privati». Nei tre isolati dell'area ex Enel sono in corso le bonifiche e i processi di «pulizia» di terreni e fabbricati si stanno prolungando oltre il previsto. Per questo, senza uno scatto, il Museo rischia di bucare l'inaugurazione di febbraio 2015, vigilia Expo: dalla consegna dell'edificio l'Adi avrà bisogno di sei mesi per completare l'allestimento. La collezione del premio, nato nel 1954 da un'idea di Gio Ponti, è la «Bibbia del design» italiano. Nel catalogo spiccano i nomi di Achille Castiglioni e Vico Magistretti, Joe Colombo, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Tobia Scarpa, Gino Sarfatti e Bruno Munari. La manifestazione si svolge ogni tre anni. Dopo un'ininterrotta storia milanese, nel 2008 il Compasso d'Oro era stato organizzato a Torino e l'edizione 2011 s'è svolta a Roma. Quest'anno, sessantesimo dalla fondazione, la cerimonia primaverile tornerà a Milano. Luisa Bocchietto sta definendo i contratti per la sede. Triennale? Museo del 900? Vedremo.
Milano. Sfida a tre per il Museo Compasso d'Oro
La collezione del design italiano sarà inaugurata per l'Expo 2015 in un edificio storico a Milano. La collezione, che comprende circa 300 capolavori e 2.500 prodotti, sarà esposta in un museo "vivo" con mostre tematiche che atterranno al catalogo delle opere. Il museo sarà realizzato con un investimento di un milione e mezzo a due milioni di euro e sarà aperto nel 2015, se i tempi saranno rispettati. Il concorso di idee è stato vinto da tre consorzi di architetti e ingegneri, che dovranno realizzare il progetto definitivo. La collezione del Compasso d'Oro è la Bibbia del design italiano e comprende i nomi di molti designer famosi.
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