«Il Club Unesco di Roma è stato recentemente messo a conoscenza che i siti Unesco del Lazio non sono tutelati dal Piano territoriale paesistico regionale in quanto in base all'articolo 43 delle norme del Piano le disposizioni del presente articolo non si applicano alle parti ricadenti negli insediamenti storici iscritti nella lista del patrimonio dell'Unesco (Roma-Centro storico, Tivoli-Villa d'Este e Villa Adriana, Necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri) per cui è prescritta la redazione del Piano generale di gestione per la tutela e la valorizzazione previsto dalla Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale». Lo si legge in una nota dell'associazione. L'articolo 43 «riguarda le tutele paesaggistiche degli insediamenti urbani storici e territori contermini e obbligano naturalmente a richiedere per gli interventi edilizi l'autorizzazione paesaggistica. Queste tutele che valgono per tutti i centri storici dei comuni del Lazio non valgono per il Centro storico di Roma e per tutti gli altri siti Unesco. Si è arrivati al paradosso che nel Lazio l'inclusione di un bene culturale nei siti Unesco è penalizzante in quanto lo priva di ogni tutela, salvo quella archeologica che ovviamente non si applica ai centri storici nel loro complesso. Tra l'altro si rileva che il piano di gestione del Centro storico di Roma, ad oltre 20 anni dall'inserimento nei siti Unesco, non è stato ancora approvato dal Comune di Roma, che nell'occasione viene sollecitato a provvedere». Il Club Unesco di Roma, «tramite la presidente Carla Mazzuca, ha chiesto al presidente della Regione Nicola Zingaretti di provvedere con urgenza, visti i rischi in atto di manomissione del Centro storico, a modificare la normativa del Ptpr per far rientrare anche i siti Unesco nelle norme di tutela paesaggistica e in prospettiva ha chiesto al ministro dei Beni e delle Attività culturali, Massimo Bray, di inserire i centri storici e gli altri beni inseriti nella lista Unesco tra i beni tutelati per legge nel codice dei beni culturali e del paesaggio».