Nuova luce su una figura della scena artistica fiorentina del secondo Ottocento e la ricostruzione di un episodio tra pittura e storia garibaldina nella Valle del Chiese, sono venuti da una collaborazione tra la Soprintendenza per i beni storico-artistici della provincia di Trento e Anita Moskowitz, docente emerita di storia dell'arte alla Stony Brook University di New York. Al termine della terza guerra d'indipendenza Stefano Bardini e Alessandro Trotti, che si erano arruolati fra i volontari di Garibaldi e avevano combattuto a Bezzecca, eseguirono due pale d'altare e le donarono al parroco di Bersone. Le pale si trovano tuttora nella locale chiesa parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano. Nel 2013 la studiosa americana aveva preso contatto con la Soprintendenza trentina e ha preso avvio una doppia indagine che sul territorio è stata condotta da Salvatore Ferrari, storico dell'arte e funzionario della Soprintendenza. È stato così possibile ricomporre la vicenda inedita, resa pubblica sull'ultimo numero della rivista «Studi Trentini. Arte». Trotti era un artista finora sconosciuto, figlio di Sofia Manzoni e del marchese Ludovico Trotti Bentivoglio, e appartenente ad una delle più facoltose famiglie milanesi.